rifiuti, affare da 90 mila euro – pietro lambertini
Il Centro
MONTESILVANO. Duecentoventi euro a tonnellata. E un affare da 90 mila euro lo smaltimento dei rifiuti ingombranti. La determina dirigenziale 102 affida l’appalto alla ditta Seab di Chieti Scalo. E una spesa che si aggiunge ai sette milioni di euro impegnati per Ecoemme e Deco. Il documento prova che la competenza di smaltire i rifiuti ingombranti non e dell’Ecoemme, la societa mista tra Comune di Montesilvano, Deco spa dei fratelli Ettore Ferdinando e Rodolfo Di Zio e Comunita montana Vestina. Nata il 7 agosto 1999, operante in regime di proroga, l’Ecoemme e sotto i riflettori della procura di Pescara. GLI ATTI. Nonostante le convenzioni stipulate tra Comune e societa pubblico-privata il 26 novembre 2004 e il 22 giugno 2006 per l’ampliamento dei servizi a fronte dell’aumento dell’impegno finanziario, lo smaltimento rifiuti ingombranti non e stato affidato all’Ecoemme: i compiti sono . I SOLDI. Per il Comune, e una spesa di tre milioni e 930 mila euro. Ma il dei costi per il settore rifiuti – cosi lo ha definito l’ex city manager Rodolfo Rispoli in una relazione allegata agli atti dell’inchiesta – ci sono da calcolare anche i 300 mila euro per la raccolta differenziata. Il Comune, inoltre, gira alla Deco due milioni e 762 mila euro all’anno per il trasporto dei rifiuti a Colle Cese. Il Comune paga anche per utilizzare la discarica di Spoltore, di proprieta della Deco: , secondo Rispoli. LA PROROGA. Il settore rifiuti prosciuga i conti: l’ultimo appalto e di 89.623 euro. Ma la determina 102 apre un caso per una rifiutata: , scrive il dirigente Mauro Della Penna, .
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