Rifiuti tecnologici: ora l’Onu lancia l’allarme planetario
BresciaOggi
L’Hi-Tech produce rifiuti. La si puo chiamare immondizia tecnologica oppure e-waste, per dirla all’inglese, e la mole di rifiuti derivati dalle apparecchiature elettroniche, una montagna di spazzatura fortemente inquinante. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, telefonini, pc, schermi e componenti elettronici generici stanno soffocando il pianeta mettendo a serio rischio la stabilita dell’ambiente per alcuni componenti chimici che nascondono al loro interno. I paesi piu a rischio sono India e Cina, dove l’e-waste determinato solo dai telefoni cellulari crescera rispettivamente di 18 e 7 volte entro il 2020. I due paesi orientali conservano le posizioni di testa anche per quanto riguarda le scorie dei vecchi computer abbandonati: 500 per cento di crescita di rifiuti per i prossimi dieci anni. Subito sotto ecco il Sud Africa, dove l’aumento sara del 400 per cento. A questo triste elenco si aggiungono Stati Uniti,Brasile e Messico, tra i piu soffocati dall’e-waste. Ogni anno nel mondo si producono circa 40 milioni di tonnellate di rifiuti provenienti dalle tecnologie, di cui 3 milioni inviati dagli Usa e 2,3 milioni prodotti dalla Cina, un paese con un’offerta crescente di apparecchi elettronici alla quale le tecniche di smaltimento e riciclaggio non riescono a stare dietro. Alcuni paesi pero non disdegnano la maglia nera dell’inquinamento eletronico. Il rapporto dell’Onu sottolinea la necessita e l’urgenza di trovare regole e standard mondiali comuni e condivisi, prendendo spunto da alcune realta lodevoli, come Bangalore, in India, un’ enclave ecologica in un Paese molto inquinato.
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