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Perché esiste il vento?

Perché esiste il vento?

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Perché esiste il vento?

Da miliardi di anni il sole riscalda la terra e questa rilascia il calore nell’atmosfera.

Nelle zone più fredde dove viene rilasciato meno calore, come ad esempio le superfici marine, tende ad aumentare la pressione, mentre nelle zone più calde la pressione tende a ridursi.

L’aria delle zone ad alta pressione tende a spostarsi verso le zone a bassa pressione, generando quello che noi chiamiamo “vento”.

Le caratteristiche morfologiche del territorio e dell’ambiente influiscono sull’azione del vento: ad esempio boschi e montagne ne riducono la potenza, che è invece particolarmente forte laddove non esistono ostacoli.

Per questa ragione gli impianti eolici sono localizzati in alcune particolari zone e non sono distribuiti su tutto il territorio.

L’uomo usa la forza del vento da migliaia di anni, basti pensare alla vela in uso sulle imbarcazioni dell’antico Egitto.

Oggi l’energia eolica è definita un’energia alternativa, anche se viene utilizzata dall’uomo da molto più tempo rispetto a petrolio o carbone.

Il vento è una delle principali fonti rinnovabili di energia, che si genera attraverso diverse tipologie di aerogeneratori: le stesse pale eoliche, i moderni mulini a vento, possono essere lunghe anche 40 metri fino ad 80 metri di altezza.

Lo sfruttamento dell’energia eolica in Italia è iniziato nei primi anni novanta ed oggi si è raggiunto un significativo numero di impianti istallati, frutto di iniziative promosse da soggetti pubblici e grandi società private.

Lo sfruttamento di questa fonte rinnovabile da parte dei comuni cittadini è praticamente assente.

In altri paesi europei si incontrano realtà dove privati cittadini, fabbriche, imprese agricole producono l’energia di cui hanno bisogno grazie a piccoli impianti eolici installati sulle loro proprietà, addirittura vendendo la loro produzione di energia in eccesso ai gestori delle reti elettriche.

Molti paesi del nord Europa sfruttano i forti venti per generare energia.

L’Olanda fa ormai parte dell’immaginario collettivo con i suoi storici mulini a vento, ma il paese a più largo consumo di energia eolica è invece la Danimarca, seguita da Germania, Olanda e Spagna.

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