I rifiuti in Piemonte
Dal 1999 ad oggi la raccolta differenziata dei rifiuti in Piemonte è aumentata passando dal 14,8% ad oltre il 48,4%.
Per ridurre i rifiuti, il Piemonte ha lanciato il vino doc alla spina.
La bottiglia si acquista la prima volta e poi si riporta al punto di vendita per il riutilizzo.
L’iniziativa è della Regione Piemonte, che punta all’obiettivo di salvaguardare l’ambiente.
Il progetto prevede l’installazione di erogatori di vini doc nei supermercati e negli ipermercati piemontesi delle catene Carrefour, Conad e Panorama.
Sono 548 i comuni del Piemonte che nel 2008 hanno superato la soglia del 45% di raccolta differenziata che nella regione ha raggiunto una media del 48,4%, +3,1% rispetto al 45,3% del 2007.
È indispensabile innanzitutto mirare alla riduzione dei rifiuti totali prodotti e incentivare ancora la raccolta differenziata. Particolare attenzione dovrà essere dedicata al compostaggio degli scarti organici, misura importante per ridurre le emissioni di CO2 e poi incentivare ancora il riciclaggio delle altre materie: plastica, carta, vetro, metalli, legno, ecc.
Si aggiudica il primo posto nella classifica generale il Comune di Castagnole delle Lanze, con un punteggio di indice di buona gestione pari a 84,06 e con il 75% di raccolta differenziata.
Lo seguono i Comuni di Orio Canavese, primo nella classifica dei Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti con 83,75 indice di buona gestione e 71,9% raccolta differenziata, e il Comune di Piossasco, migliore tra i Comuni con più di 10.000 abitanti con 74,69 indice di buona gestione e 74% raccolta differenziata.
Novara si aggiudica il premio di miglior capoluogo di Provincia con 65,31 indice di buona gestione e 70,2 raccolta differenziata.
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