Transizione energetica e conservazione della biodiversità, Rotundo: “Abbiamo gli strumenti per affrontare queste sfide”
confagricoltura.it
“Siamo reduci dal periodo più acuto della pandemia, periodo di grandi e rapidi cambiamenti della società, durante il quale l’agricoltura ha dimostrato la sua resilienza, riuscendo a rispondere alle nuove esigenze dei consumatori.” Lo ha detto il responsabile dell’area Sviluppo Sostenibile e Innovazione di Confagricoltura, Donato Rotundo, intervenendo al convegno dell’ISPRA “Oltre la crescita economica per la conservazione della biodiversità e la resilienza alimentare”.
“Oggi – ha aggiunto Rotundo – assistiamo ad un ripresa economica forte ed è importante, in questa fase, sviluppare tutti gli aspetti positivi emersi nel primo periodo pandemico, come appunto la resilienza del settore agricolo.” Rotundo ha ricordato quindi il ruolo chiave dell’agricoltura e dell’agroalimentare nell’economia del Paese, con i loro 538 mld di fatturato, i 3,6 milioni di lavoratori e i 2,1 mln di imprese.
“L’agricoltura è chiamata a svolgere un ruolo determinante anche nella transizione ecologica, energetica e digitale. – Ha inoltre sottolineato – Sul disaccoppiamento tra crescita economica e consumo di risorse siamo ottimisti: abbiamo le tecnologie e le possibilità per lavorare aumentando la produzione e al tempo stesso mitigando gli impatti ambientali”.
E di sostenibilità ambientale, economica e sociale Rotundo ha parlato, illustrando tre iniziative di Confagricoltura in questo ambito: AGRIcoltura 100, il progetto pluriennale di Confagricoltura con Reale Mutua, che rileva la sostenibilità delle aziende e ne monitora l’evoluzione negli anni successivi; Spighe Verdi, il programma promosso da FEE e Confagricoltura, che conferisce il riconoscimento ai Comuni rurali impegnati a promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio, la cura dell’ambiente e la difesa del paesaggio; “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, il bando promosso da Confagricoltura, Senior – L’età della saggezza Onlus e Reale Foundation per sostenere e promuovere progetti di agricoltura sociale. “Uno dei progetti vincitori dell’ultima edizione riguarda la nascita e lo sviluppo di un’intera filiera di produzione dell’olio, sull’isola di Gorgona, con il coinvolgimento dei detenuti dell’Istituto penitenziario dell’isola”.
“L’agricoltura – ha rimarcato Rotundo – ha già intrapreso la strada di uno sviluppo sostenibile: la riduzione delle emissioni, l’evoluzione dell’agricoltura biologica, la riduzione delle sostanze chimiche, solo per citare alcuni aspetti, sono risultati tangibili del percorso già avviato. Ora è pronta a proseguire verso il raggiungimento degli obiettivi internazionali ed europei al 2030 ed al 2050, guardando nello stesso tempo alla competitività delle imprese, alla tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio e alle esigenze della collettività.”
Infine Rotundo ha precisato come la sfida della produttività e della sostenibilità ambientale non possa essere vinta senza ricerca e innovazione. “Il ruolo di questi due elementi è indispensabile. Oggi in Italia abbiamo un autoapprovvigionamento al 78% in diminuzione e un valore aggiunto e una produttività stagnanti; per invertire questa rotta la chiave di volta è l’innovazione tecnologica. Come anche le sfide sul piano dei cambiamenti climatici e della sostenibilità ambientale possono essere meglio affrontate con il supporto dell’agricoltura di precisione, delle biotecnologie, della bioeconomia circolare e sostenibile e dell’efficientamento energetico con l’ulteriore sviluppo delle agroenergie.”
Photo: PIRO4D
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