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E’ tempo di turismo sostenibile

E’ tempo di turismo sostenibile

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E’ tempo di turismo sostenibile

Ogni anno il mese di giugno ci porta l’estate e la voglia di vacanze.
Molti di noi hanno già prenotato un soggiorno al mare o in montagna, molti altri si trovano ancora indecisi tra molteplici possibilità e destinazioni.
A volte la difficoltà nella scelta deriva dalle troppe alternative o, al contrario, dalla mancanza di condizioni particolari per la vacanza che si vuole vivere.
Altre volte, invece, sono i limiti economici che non ci permettono di trovare qualcosa che vada bene veramente.
Per chi tiene alla salute dell’ambiente c’è una soluzione al di sopra delle altre: il turismo sostenibile.
Il principio di turismo sostenibile è stato definito nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), per cui le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche.
Detto in breve quindi, il turismo sostenibile è la presenza di strutture e servizi turistici realizzati in modo tale da non distruggere o penalizzare il panorama, il mare e l’ambiente.
Questo tipo di turismo privilegia l’alloggio dei villeggianti nell’entroterra a qualche chilometro dal mare, lasciando così intatta la costa e l’ambiente in generale al loro stato naturale.
Questa soluzione permette anche di risparmiare sul prezzo di una vacanza al mare, in quanto alloggiare nell’entroterra costa decisamente meno.
Il turismo sostenibile protegge le spiagge dalla speculazione edilizia e fornisce un reddito turistico ai cittadini residenti nell’entroterra, sia mediante l’affitto degli alloggi privati come residenze estive, sia come crescita del giro di affari delle attività commerciali già presenti nell’entroterra.
Un’alternativa all’affitto arriva dall’accoglienza in agriturismo o in campeggi privi di pesanti strutture in cemento, localizzati a distanza sostenibile dalle spiagge.
Il turismo sostenibile non va contro l’attività edilizia, ma è importante sottolineare che qualsiasi opera in cemento che non rispetti la legge danneggia gli interessi di tutti, soprattutto se viene costruita su una spiaggia allo stato naturale che vale oro per la comunità locale e per il nostro pianeta.
Una vacanza, per essere compatibile con l’ambiente, deve basarsi su questo tipo di turismo in modo che gli effetti a mediolungo termine siano armonia, crescita economica e conservazione dell’ambiente e dell’identità locale.
Inoltre il turismo sostenibile deve essere dimensionato nel tempo, individuando la capacità d’accoglienza del territorio e limitando l’affluenza dei turisti in funzione delle caratteristiche fisiche dei luoghi, per garantire la conservazione degli spazi e la qualità dell’esperienza turistica.
Per attuare al meglio questo modello turistico è necessario, però, che anche i residenti nelle zone di vacanza comprendano l’importanza di preservare l’ambiente, tutti i soggetti devono essere coinvolti nelle decisioni riguardanti lo sviluppo del territorio.
La soluzione del turismo sostenibile ha quindi più di un lato positivo sia per noi turisti che per l’ambiente che ci ospiteràdurante le nostre vacanze, in qualsiasi parte del mondo ci recheremo..

Nadia Bertana
Ufficio Stampa ESO

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