L’impronta etica delle sneakers
repubblica.it
Se un vostro amico maratoneta vi domandasse cosa fare delle venti paia di scarpe da corsa accumulate durante la sua carriera, voi cosa gli direste? Nicolas Meletiou – imprenditore con il pallino dell’economia circolare e fondatore del servizio di gestione dei rifiuti da ufficio Eso – non ha avuto dubbi: «Le ricicliamo». È così che nel 2009 prende vita il brand esosport: raccolta e riciclo di scarpe sportive e, poi, di pneumatici e camere d’aria di biciclette e palline da tennis. Eso dona gratuitamente alle amministrazioni pubbliche, attraverso l’associazione Gogreen onlus, la materia prima seconda ottenuta grazie alla raccolta e al riciclo di materiale sportivo. Negli anni Meletiou ha avviato diversi progetti con una forte impronta etica e sociale. Come i Giardini di Betty, in onore di Elisabetta “Betty” Salvioni Meletiou, sua moglie, scomparsa prematuramente nel 2011.
Il progetto prevede la creazione o la riqualificazione di parchi giochi, realizzati con la pavimentazione antitrauma derivata dal processo di riciclo di scarpe sportive esauste, palline da tennis, copertoni e camere d’aria di biciclette. Finora sono stati realizzati 25 “Giardini di Betty” in tutta Italia, molti in quartieri difficili e precari – come Corviale a Roma – attraverso il riciclo di oltre 850 mila paia di scarpe e 520 mila pneumatici.
L’esperienza è davvero positiva, e così nel 2018 nasce Eso Recycling, un’azienda per la lavorazione e il riciclo dei materiali sportivi a fine vita e dei dispositivi di protezione individuale. Eso Recycling, dopo aver reperito molte risorse tramite equity crowdfunding, ha avviato la produzione nell’impianto di Tolentino, in provincia di Macerata, e prevede di raggiungere un fatturato di 1,2 milioni di euro. Ringraziamo Nicolas e i suoi soci, i nostri nuovi #GreenHeroes.
Alessandro Gassmann
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