Da un recente sondaggio della Invest in Cornwall, dopo l’analisi delle risposte di 520 dirigenti intervistati, si è concluso che circa la metà delle aziende presenti sul territorio ha investito o sta per investire nelle fonti di energia rinnovabili.
Il crescente interesse nel settore delle eco-energie si è sviluppato grazie anche all’entrata in vigore del nuovo regime di feed-in-tariff, una politica incentivante per l’adozione di fonti di energia rinnovabile.
La feed in tariff comprende tre principali punti: l’accesso alla rete garantita, contratti a lungo termine per l’energia elettrica prodotta (incentivo per 25-30 anni), tariffe incentivanti diversificate in base alla tecnologia (il fotovoltaico ha gli incentivi più alti delle altre tecnologie) e saranno legate all’andamento dell’inflazione.
L’indagine ha verificato che il 48% degli intervistati fa attualmente uso di energia rinnovabile sia prodotta in loco che acquistata da terzi, o comunque ha intenzione di intraprendere percorsi energetici a basso impatto ambientale, procedendo verso l’acquisizione di tecnologie che rendano le proprie aziende low carbon.
Un terzo degli intervistati, consapevoli delle previsioni che credono in un incremento della generazione e degli investimenti nel comparto del’energia pulita entro 6 mesi, ha suggerito al governo l’aumento degli investimenti nelle tecnologie a basse emissioni contribuendo a massimizzare il potenziale energetico del Regno Unito.
I costi elevati, secondo i protagonisti del sondaggio, sono però ancora adesso il maggiore ostacolo per la diffusione delle eco-energie.