Corriere fiorentino
PISA Nella discarica di Peccioli ogni anno arrivano da Firenze e Prato circa 200 mila tonnellate di rifiuti. C’è il rischio però che le cose cambino e che Peccioli non li raccolga più. Nel 2008 le tre province hanno siglato un accordo per stabilire che l’impianto continuerà a riceverli fino al 2012. Con la promessa, da parte dell’Ato Toscana Centro, che attraverso un cronoprogramma si sarebbero dovute adottare nel frattempo delle contromisure per lo smaltimento dei rifiuti, dall’incremento della raccolta differenziata all’entrata in funzione di impianti di smaltimento e termovalorizzazione, come quello di Case Passerini. L’Ato Toscana Costa due settimane fa ha inviato una lettera al presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci e a quello di Prato Lamberto Gestri (e per conoscenza all’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini) in cui si prende atto dei «ritardi e inadempienze da parte dell’Ato Toscana Centro». A causa dei stessi ritardi, il primo marzo l’Ato Toscana Costa, consorzio che raccoglie i comuni di Lucca, Massa, Pisa e Livorno, presieduto da Marco Filippeschi, aveva chiesto con una delibera di aggiornare l’accordo sui flussi di rifiuti provenienti da Firenze e Prato.
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