Gruppo Turra, i ricavi volano grazie a sport ed energia
Giornale di Brescia
CAZZAGO SAN MARTINO Nel 2009 il fatturato è cresciuto del 60%. Nell’anno della crisi e della «bolla» dell’immobiliare, è praticamente impossibile trovare società di costruzioni in grado di eguagliare queste performance. L’istogramma della distribuzione dei ricavi del Gruppo Turra ha dell’incredibile: nel 2007 l’azienda di Cazzago San Martino fatturava solo 16 milioni di euro; diventati 24,9 milioni nel 2008; il 2009, nell’«annus horribilis», i ricavi sono balzati a 39,4 milioni; ma le previsioni per il 2010, per ora confermate, vedono il salto a 89,2 milioni; che supereranno i 131 milioni nel 2011. Il segreto di questa corsa senza ostacoli? Aver annusato in tempi non sospetti il pericolo della «bolla» del residenziale, ma soprattutto mettere in sinergia il mondo delle costruzioni con quello del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, in particolare il fotovoltaico (nel 2009 Turra ha installato impianti per la bellezza di 10 megawatt, saranno 20 i megawatt nel 2010). È ad esempio firmato «Gruppo Turra» (a Concesio) il primo palazzetto dello sport italiano di «classe A», mentre a breve inizieranno le opere di realizzazione del nuovo palazzetto dello sport di Cantù (una commessa da oltre 40 milioni di euro, fornita chiavi in mano che sarà poi gestita dal gruppo bresciano). Una struttura destinata a cambiare il modo di percepire e vivere gli spazi riservato allo sport: 7mila posti a sedere, nel centro della città, con annessa area commerciale. A fondare la prima azienda di costruzioni nel 1962, è Francesco Turra; nel corso degli anni ’60 e ’70 la società si consolida ed inizia ad operare anche fuori regione. Nel 1979 la creazione della Eredi Francesco Turra quindi nel 1986 l’ingresso in azienda dei figli Flavio, Luca, Remo e Miriam: sono loro a prendere le redini dell’azienda e a creare un vero e proprio gruppo strutturato. Oggi il Gruppo Turra conta cinque diverse società ed occupa 102 dipendenti, tra i quali molti architetti ed ingegneri. Il cuore del gruppo restano le storiche Turra Costruzioni (immobili civili, industriali e commerciali chiavi in mano) e Turra Engineering (il cuore tecnologico del gruppo), ma col tempo si sono aggiunte Turra Energia, società orientata allo sviluppo delle energie rinnovabili, e particolarmente attiva nella progettazione e nella realizzazione di centrali fotovoltaiche; Turra Aqvasport, specializzata nella gestione di impianti sportivi e presente in Lombardia con 7 strutture polifunzionali di cui tre in provincia di Brescia (Bagnolo, Carpenedolo e Flero) e quattro nell’area brianzola; infine Turra Gestioni, società di servizi. «La gestione degli impianti sportivi è la naturale conseguenza della nostra specializzazione nella costruzione di impianti sportivi – spiega Remo Turra, presidente di Turra Energia -. Una svolta iniziata negli anni Novanta dopo la realizzazione della piscina di Bagnolo Mella. Attualmente Turra Aqvasport gestisce 7 strutture multisportive, naturalmente tutte realizzate da noi. Vanno in questa direzione gli investimenti nel progetto sportivo “Rane rosse Aqvasport”, squadra di nuoto e per salvamento nata dalla collaborazione con la Dds di Remo Sacchi di Settimo Milanese, la squadra dove è sportivamente cresciuta Federica Pellegrini». Ed in questa direzione va anche il recente accordo quadro siglato con Cesare Butelli, presidente della società calcistica Spal 1907, per l’acquisizione del 30% della società calcistica e grazie al quale a Ferrara verrà realizzata la più grande centrale fotovoltaica del Nord Italia (da 14 megawatt). Un impianto realizzato con i pannelli della Chaori Solar di Shanghai, società partner del gruppo. Roberto Ragazzi r.ragazzi@giornaledibrescia.it
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