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Domani a Reggio l’ultima tappa dell’Ecomaretona 2010: sul Lungomare un momento per lo sport e l’ambiente

Domani a Reggio l’ultima tappa dell’Ecomaretona 2010: sul Lungomare un momento per lo sport e l’ambiente

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LA PAGINA - Peppe Caridi Live News

Domani a Reggio l’ultima tappa dell’Ecomaretona 2010: sul Lungomare un momento per lo sport e l’ambiente

Sport, Ambiente e Citta: l’Ecomaretona 2010 si conclude domani sera a Reggio Calabria dopo 28 appassionanti tappe in Sardegna e Sicilia dallo scorso 3 luglio, quando e partita la corsa a tappe piu lunga d’Italia in favore dell’ambiente. L’Ecomaretona e, appunto, un evento ecologico-sportivo senza scopo di lucro che da ormai tre anni, d’estate, unisce l’Italia da nord a sud nel segno dell’ambiente e dello sport, esaltando lo storico legame tra questi due elementi-simbolo per veicolare importanti messaggi e nobili valori come quello della sostenibilita ambientale e della vivibilita. L’Ecomaretona e una “corsa per vedere, comunicare e coinvolgere”, come dice l’ideatore Giuseppe Tamburino, maratoneta torinese che ormai a Reggio Calabria si sente di casa. Nel 2008, la prima edizione dell’Ecomaretona e partita da Ventimiglia ed e arrivata a Reggio Calabria. L’anno scorso e partita da Reggio Calabria ed e arrivata a Trieste. Quest’anno ha percorso le coste di Sardegna e Sicilia. “Osserviamo lo stato delle coste Italiane, le fotografiamo, le filmiamo per poi riflettere e far riflettere” ha detto Tamburino stamani nella conferenza stampa sul Lungomare di Reggio Calabria. “Abbiamo visto, purtroppo, tantissimi disastri: fogne a cielo aperto, abusivismo, spazzatura e inquinamento ma anche tante eccellenze. Il problema e che le eccellenze sono isolate, singole: non sono frutto di un sistema ampio e condiviso, ma dipendono solo ed esclusivamente dal buon senso e dalla bonta di alcune Amministrazioni Comunali che lavorano bene nel segno della tutela ambientale”. Tutte le tappe dell’Ecomaratona, oltre alla corsa in se, diventano un vero e proprio evento con l’Ecovillage, un punto d’incontro con la gente per ascoltare e capire quali sono le problematiche del territorio. “In alcuni casi hanno provato a boicottarci e ad emarginarci – ha detto ancora Tamburino – ma siamo soddisfatti di questi tre anni e abbiamo gia programmato la quarta edizione dell’Ecomaratona per l’estate 2011. Siamo convinti che la corsa aggrega, percepiamo un grande amore della gente per l’ambiente che pero non e corrisposto dai fatti”. E l’Ecomaratona 2010 che ha percorso le coste di Sardegna e Sicilia (“Incredibile quello che abbiamo visto a Sciacca”, hanno detto nauseati i giovani componenti dello staff dell’Ecomaretona) si concludera domani sera alle 19:00 a Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomata: l’appuntamento e proprio alla rosa dei venti dove si trova la stele dedicata al Sindaco della Primavera Reggina. Per l’occasione, alcune realta locali hanno affiancato l’Ecomaratona e in modo particolare Legambiente che ha sancito ufficialmente un vero e proprio gemellaggio tra la CorriReggio e la cultura della CorriReggio con l’Ecomaretona. Accanto a Tamburino, in conferenza stampa, Nuccio Barilla ha spiegato quano sono importanti iniziative del genere, a maggior ragione in una Citta come Reggio. Ulteriore nobile motivazione dell’Ecomaretona e l’idea di sensibilizzare la cittadinanza su alcuni temi, attraversando l’Italia. Quest’anno la tematica prescelta e quella dell’obesita e in modo particolare dell’obesita infantile, di cui proprio Nuccio Barilla ha parlato in conferenza stampa: “Alcuni stili di vita delle citta hanno un collegamento diretto con le problematiche ambientali e salutistiche. Purtroppo i dati sulle condizioni dei bambini sono allarmanti: uno su tre tra quelli che hanno dai 6 agli 11 anni e in sovrappeso. Il problema non e solo di alimentazione, ma anche e soprattutto di stili di vita ed e direttamente collegato alle citta e alla sedentarieta. Bisogna cambiare sistema di vita nelle citta in funzione sostenibile per migliorare la vivibilita dell’essere umano. Servono spazi e strutture per fare sport. E bisogna far capire agli Amministratori che quello allo sport e un vero e proprio diritto per tutti, non puo essere una pratica che rimane confinata alle elite piu benestanti perche praticabile solo in costose strutture private. Dobbiamo incoraggiare i Comuni e gli Enti affinche le citta diano piu opportunita ai bambini per fare sport. In questo e fondamentale il rapporto dei bambini con l’ambiente e con la natura. A Reggio Calabria dobbiamo pensare alla ‘citta oltre la citta’, quella delle zone collinari che devono essere attrezzate per favorire un rapporto piu diretto da parte della cittadinanza. Basta poco: qualche anno fa in consiglio comunale abbiamo approvato tante idee e tanti progetti come quello della cintura verde oltre l’area urbanizzata di Reggio. Si potrebbe creare anche un dog-park e sarebbe importantissimo recuperare gli alvei delle fiumare, con piste ciclabili e aree fruibili per chi ama fare sport. La mobilita va pensata anche in quest’ottica, in funzione dell’uomo e del corpo umano e del rapporto con la natura. Lo sport non dev’essere visto solo ed esclusivamente come una competizione esasperata, ma anche come cura del corpo. In questo, dall’Ecomaretona abbiamo stimoli molto forti e per questo sono felicissimo di affiancare quest’iniziativa perche sono convinto che una citta a dimensione di bambino e una citta piu sana e vivibile per tutti”. Durante la conferenza stampa, sul tema dell’obesita infantile, e intervenuta anche Alessandra Falcone, referente Regionale dell’Associazione Culturale dei Pediatri. Complimentandosi con Tamburino per l’iniziativa e ringraziando Barilla per il coinvolgimento, Alessandra Falcone ha sottolineato come “i dati sull’obesita infantile, e comunque sull’obesita in genere, sono davvero allarmanti. L’Europa fino a 10/15 anni fa era un modello mondiale per la salute fisica e il corpo umano in forma, ma negli ultimi anni abbiamo avuto un grande regresso il cui primato, purtroppo, spetta proprio all’Italia. L’8% dei bambini e in grave stato di obesita. Dal 35 al 40%, invece, e in obesita lieve o in sovrappeso. Riscontriamo gravi malattie che una volta erano tipiche degli adulti o addirittura degli anziani (diabete, ipertensione) gia a 13/14 anni. E’ difficile sconfiggere l’obesita, molto meglio prevenirla. Affinche cio avvenga, la famiglia e il primo passo ma da sola non basta, perche comunque i bambini vanno a scuola, vivono nella societa civile e quindi serve anche un impegno generale per modificare gli stili di vita con alimentazione sana, la riscoperta dello sport e dell’ambiente. Bisogna eliminare l’alimentazione scorretta dei cibi-spazzatura e tornare a vivere in modo sano”. Secondo i dati di un’indagine del Ministero del Welfare, illustrati proprio da Nuccio Barilla, il problema dell’obesita e molto grave soprattutto al sud Italia, anche se in tutto il Paese la situazione e preoccupante se si pensa che solo un bambino su dieci pratica attivita sportiva. L’Ecomaretona e un’iniziativa che aiuta moltissimo in tal senso: un evento che unisce sport, ambiente e salute in una prospettiva di grande senso civico all’insegna dello sviluppo sostenibile. L’appuntamento, quindi, e per le 19:00 di domani, sabato 31 luglio, alla ‘Stele Falcomata’ del Lungomare: in riva allo Stretto, a Reggio Calabria, si concludera cosi l’Ecomaretona 2010.

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