DUE NUOVE PETIZIONI AL PARLAMENTO EUROPEO IN MATERIA DI RIFIUTI
L' Informazione
> Due nuove petizioni al Parlamento Europeo in materia di riifuti. Questa l’iniziativa del Coordinamento Regionale Rifiuti Campania (CO.RE.ri.) a poche settimane dalla conclusione dell’indagine della Commisisone Petizioni che nel mese di aprile porto in visita in Italia una delegazione di parlamentari europei. La prima petizione riguarda la situazione di devastazione ambientale dell’area compresa tra i comuni di Santa Maria la Fossa e San Tammaro ove sorgono, a poche centinaia di metri l’una dall’altra, le famigerate discariche di Ferrandelle e Maruzzella 3 (che con i suoi 1.600.000 mc di capacita e attualmente la discarica attiva piu grande della regione). L’altra e relativa invece il mancato completamento ed entrata in funzione dei siti di compostaggio realizzati in Campania negli ultimi anni attingendo anche ai finanzimenti comunitari. I parlamentari Europei sono stati messi al corrente che nelle discariche della Campania, e nello specifico in quelle della Provincia di Caserta, si stanno sversando ormai da due anni rifiuti “tal quali” che non hanno subito alcun trattamento, in aperta volazione della normativa comunitaria in materia di rifiuti che vieta espressamente tale pratica, pericolosa per l’ambiente. Ma le violazioni che interessano Ferrandelle e Maruzzella riguardano anche la loro localizzazione e realizzazione. In base alla Direttiva discariche quei siti non avevano e non hanno nessuno dei requisiti geologici ed ambientali per poter ospitare degli impianti di smaltimento rifiuti. Sorgono nella pianura piu fertile d’Europa tra allevamenti di bufale e coltivazioni di qualita. La falda acquifera e quasi affiorante e l’impermeabilizzazione alla base dei rifiuti e lacerata in piu punti. Con ogni evidenza quindi il percolato e gia finito nella falda acquifera. Si potrebbe evitare tale disastrosa situazione se solo la sostanza organica venisse raccolta in maniera differenziata e avviata al compostaggio in appositi impianti. Eppure in 15 anni di emergenza, e nonostante siano stati utilizzati milioni di Euro, anche di provenienza comunitaria, spesi per la loro realizzazione nessun impianto di compostaggio e ancora atttivo in Campania. Il CO.RE.ri. percio ha chiesto alla Commissione Europea di indagare sull’utilizzo di questi fondi e di non concedere lo sblocco dei finanziamenti comunitari, congelati a seguito della procedura di infrazione, finche non si sia provveduto all’attivazione di tutti gli impianti realizzati con i fondi comunitari. Il Coordinamento condivide e sostiene le preoccupazioni della delegazione europea per l’apertura delle discariche di Cava Vitiello a Terzigno e di Valle della Masseria a Serre e valuta positivamente l’impegno dell’Assessore Regionale all’ambiente Romano a non utilizzare tali invasi; ritiene pero che se si vuole uscire una volta per tutte dalla logica emergenziale non e lecito reclamare lo sblocco dei fondi comunitari per destinarli ancora una volta all’incenerimento. Il rischio serio e che le discariche in pochi mesi si esauriscano e si torni alla situazione degli inizi del 2008. Occorre piuttosto attivare subito gli impianti gia realizzati ed utilizzare i fondi europei per trasformare gli impianti di tritovagliatura in impianti per la selezione meccanico manuale della frazione secca. Si eviterebbero cosi discariche pericolose per l’ambiente e per la salute e non si sprecherebbero milioni di Euro per impianti di incenerimento inutili. E’ ormai da anni ormai che il CO.RE.ri. lo ripete e ci auguriamo che almeno l’Europa questa volta ci ascolti.
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