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Rifiuti tecnologici, i comaschi sono sempre più attenti al riciclaggio

Rifiuti tecnologici, i comaschi sono sempre più attenti al riciclaggio

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Il Giorno

Rifiuti tecnologici, i comaschi sono sempre più attenti al riciclaggio

COMO INCREMENTO DEL 148% NELLA RACCOLTA CON UN RISPARMIO COMPLESSIVO DI OLTRE UN MILIONE DI EURO COMO SMALTIRE una lavatrice e un frigorifero ha un costo e spesso è problematico, molto più che abbandonare un rifiuto normale, ma il piccolo impegno dimostrato ogni volta che si cambia un elettrodomestico, porta a risultati concreti in termini di riduzione dell’inquinamento, e quindi di miglioramento delle condizioni ambientali che riguardano tutti. Secondo i dati raccolti da Ecodom, il Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, che ha appena presentato il suo secondo Rapporto di Sostenibilità Ambientale, nei primi sei mesi del 2010, si è avuto un incremento del 148 per cento nella raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici rispetto al 2008 e un risparmio complessivo di un milione e 396mila tonnellate di anidride carbonica in Italia. IN PARTICOLARE, nella sola provincia di Como, si parla di 382 tonnellate di Raee (Rifiuti Elettrici ed Elettronici) gestiti, pari a 798.000 kWh di energia elettrica risparmiata e 6.600 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera. A questo si aggiunge il riciclo di quasi 253 tonnellate di ferro, 12 di alluminio, 7 di rame e 30 di plastica. Complessivamente Ecodom, nei primi sei mesi del 2010, ha gestito in Lombardia 6.274 tonnellate tra frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni e scalda-acqua. Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, 117mila e 300 tonnellate di anidride carbonica non sono state immesse nell’atmosfera, e si è quindi evitata la dispersione di gas che danneggiano lo strato di ozono. Inoltre utilizzare le materie prime come ferro, alluminio, rame e plastica, ottenute da questi sei mesi di riciclo, comporta un risparmio energetico di quasi 13 milioni di kWh di energia elettrica rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime originali. Image: 20100804/foto/1728.jpg

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