Cinque per dire si al brucia rifiuti di Ca’ del Bue
L' Arena
San Martino Buon Albergo. E un decalogo dimezzato ma non meno vincolante quello che il sindaco Valerio Avesani annuncia sulla questione dell’inceneritore di Ca’ del Bue. Sono cinque punti che definisce con fermezza . Il plurale ha poco di maiestatico e molto di concreto perche il primo cittadino di San Martino Buon Albergo sostiene di . Lo spunto lo da la notizia della gara ormai prossima per l’assegnazione di Ca del Bue, strada sulla quale si sono incamminate con decisione Regione, Provincia e Comune di Verona, sul cui territorio sorgera l’impianto. Ed ecco allora i cinque per i quali Avesani esige assoluto rispetto e coerenza. , un obbligo morale che si deve ai cittadini. . E un lavoro certamente delicato, che si basa su professionalita riconosciute e sulla fiducia e che , ribadisce Avesani. E dopo gli inchini arriva lo schiaffo al terzo punto: . Il quarto punto e quello che Avesani definisce : , aggiunge Avesani, ipotizzando delle misure volte a ridurre in qualche maniera il danno della sommatoria di inquinamenti. Infine, ma non ultimo per importanza, il della comunicazione: . Ma a monte di tutto il sindaco Avesani mette una pregiudiziale: , conclude. Insomma bisognera fare di necessita virtu, sperando che i tempi siano strettissimi perche la virtu abbia il sopravvento su necessita cosi deleterie per l’ambiente e per la salute. Con la raccolta differenziata spinta il Comune sanmartinese ha dimostrato di non temere le buone pratiche: da temere sono piu i tempi biblici perche queste si impongano come cultura allargata. Vittorio Zambaldo
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