Il sindaco Littarru dice basta ai maleducati che gettano i rifiuti ovunque
L' Unione Sarda
Sette foto ritraggono la montagna di rifiuti: buste di plastica ripiene di ogni tipo di schifezze fanno bella mostra di se. La torretta di un pc fa compagnia a cumuli desolanti di inerti e di terra. Bottiglie di vetro e barattoli piccoli e grandi hanno preso il posto dell’erba, deturpando gli angoli piu suggestivi del territorio. Mentre sul bianco del manifesto -70 x 100 – campeggia una grande scritta: “Ecco il nostro paese: e quello che vogliamo? Noi No! E Tu?”. E una dichiarazione di guerra quella lanciata dalla giunta guidata dal sindaco Gigi Littarru agli incivili che continuano a violare l’ambiente tanto caro al poeta Montanaru. Forse anche lui, tanto fiero del suo paese, si sarebbe vergognato di vederlo circondato da una montagna di immondizia. Vergogna mista a rabbia e il sentimento provato dal primo cittadino che ha deciso di usare il pugno di ferro. Ieri Gigi Littarru ha fatto affiggere i primi manifesti della campagna informativa che mette in mostra il prodotto dell’incivilta: . La collera esplode nel vedere cadere nel vuoto gli sforzi che il Comune fa nel campo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti: ogni anno dalle casse comunali 200 mila euro migrano verso quelle della Comunita montana, gestore della raccolta differenziata. L’amministrazione, a breve, riaprira la discarica di inerti. In cantiere c’e anche la realizzazione dell’ecocentro. Il sindaco intransigente ammonisce i suoi compaesani: . Infine il primo cittadino Gigi Littarru minaccia di spendere i soldi destinati alla manifestazione de La Montagna Produce per la bonifica. SALVATORA MULAS 18/08/2010
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