Un insieme di imprese americane ha offerto al presidente Obama più di 100 moduli fotovoltaici da istallare sul tetto della Casa Bianca: la raccolta delle firme per esortare il presidente ad agire positivamente è già stata aperta.
L’impresa di far diventare più verde la Casa Bianca l’avevano tentata prima di lui altri presidenti, come Jimmy Carter che, già nel 1979, aveva fatto istallare all’interno della Casa Bianca un sistema utilizzato per riscaldare l’acqua per la zona mensa del personale.
Un impianto che, però, aveva avuto vita breve dal momento che il presidente Regan lo aveva fatto rimuovere nel 1986.
Ora invece, Barak Obama sembra fare le cose sul serio e ha l’opportunità di fare della residenza presidenziale più famosa del pianeta un piccolo esempio di sostenibilità ambientale ed energetica.
Il progetto, guidato in prima fila dalla compagnia Sungevity, è stato ribattezzato Globama e sta coinvolgendo non solo enti e istituzioni ma anche semplici cittadini.
Grazie alla creazione di un sito web dedicato, dal nome più che esplicativo Solar on the White House, viene messa a disposizione degli utenti una petizione da poter firmare per invitare il Presidente ad accelerare l’istallazione dei pannelli, come atto simbolico per dimostrare al mondo la sensibilità della Casa Bianca alle problematiche ambientali ed energetiche del Paese.
Il Gruppo, sbarcato anche su Facebook in diverse versioni, sta suscitando l’interesse di molti utenti anche fuori dai confini americani.