Riciclato dalle bombe russe uranio pari a 16.000 testate
Diggita
era il grido lanciato dal profeta Isaia: la stessa lama che serviva per uccidere puo essere usata per il benessere della popolazione. Una delle versioni moderne piu fedeli all’auspicio del profeta e il programma “Megatons to Megawatts” (Da Megatoni a Megawatt): l’uso delle testate atomiche russe dismesse per produrre uranio destinato alle centrali nucleari americane. L’accordo era stato firmato nel 1995 dalla societa americana Usec e dalla russa Tenex. Ora un comunicato della Usec quantifica le “spade” eliminate in 15 anni: finora sono state riciclate 400 tonnellate di uranio arricchito, l’equivalente di 16.000 testate atomiche. L’energia prodotta con questo combustibile e l’equivalente di 10 miliardi di barili di petrolio, pari a 3 volte le importazioni annuali americane, e sarebbe sufficiente a soddisfare per 610 anni il fabbisogno elettrico di una citta come Boston o Seattle. , ha commentato John Welch, presidente della USEC. Nel 2013, alla scadenza del programma, il totale di uranio trasformato sara di 500 tonnellate, pari a 20.000 testate atomiche, per una contropartita di oltre 6 miliardi di euro (di cui 5 gia versati). Quando scadra il contratto, pero, le autorita russe hanno fatto sapere di non volerlo rinnovare: continueranno a trasformare l’uranio delle bombe in combustibile per i reattori, ma senza piu l’esclusiva con gli americani. Nel frattempo gli Stati Uniti stanno valutando di ricavare combustibile anche dal plutonio delle bombe americane.
Articoli correlati
Contattaci per una consulenza
Parla con ESO per smaltimento, riciclo, recupero, gestione rifiuti e consulenza.
Contattaci