Caldo record estate 2026: il Cnr conferma la stagione più torrida
ilsole24ore.com
Il Cnr-Ibe ha analizzato i dati termici archiviati nella banca dati Era5 Land dell’Ecmwf (Centro europeo per le previsioni meteo) dal 1950 a oggi. I risultati documentano una stagione estiva senza precedenti: la temperatura media nazionale a due metri dal suolo è risultata pari a 24,3°C, un incremento significativo rispetto ai 23,6°C dell’estate 2003.
I nuovi record mensili
I dati più allarmanti riguardano il mese di agosto. Le rilevazioni hanno registrato una temperatura media di 25,6°C, stabilendo un nuovo massimo assoluto superato i precedenti record di agosto 2024 (24,6°C) e agosto 2017 (24°C). Secondo Lorenzo Arcidiaco, ricercatore del Cnr-Ibe, luglio e agosto 2026 rappresentano per la prima volta i due mesi consecutivamente più caldi in assoluto dall’inizio della serie storica.
Una tendenza che inizia dalla primavera
Il fenomeno non è limitato all’estate. Già nel periodo primaverile, la temperatura media aveva raggiunto 12,1°C, eguagliando il valore anomalo registrato nel 2024. Nel periodo gennaio-agosto 2026, il 70% del territorio nazionale ha registrato anomalie termiche superiori a 1°C rispetto alle medie storiche, mentre il 40% del territorio ha subito anomalie superiori a 2°C.
Concentrazione geografica e effetti agricoli016
Le aree di pianura del nord-ovest e le zone appenniniche sono risultate le più interessate. Si tratta prevalentemente di superfici coltivate che, esposte a temperature elevate e in alcuni casi a periodi di siccità prolungata, hanno subito stress termico significativo. Il settore primario emerge come il più vulnerabile a queste condizioni climatiche.
Ondate di calore nelle principali città
L’analisi dei dati GSOD e Ogimet relativi a Roma, Firenze e Torino documenta che tutte e tre le città hanno registrato molteplici ondate di calore nei mesi di giugno, luglio e agosto, intesi come periodi in cui le temperature massime hanno superato il 90° percentile per almeno sei giorni consecutivi.
Implicazione: I dati inducono a ritenere che il 2026 potrebbe concludersi come l’anno più caldo dal 1950, ampliando il ciclo di anomalie termiche già osservato negli anni precedenti.
Fonte: Cnr-Ibe (Istituto per la bioeconomia), Consiglio nazionale delle ricerche, settembre 2026
Articoli correlati
Contattaci per una consulenza
Parla con ESO per smaltimento, riciclo, recupero, gestione rifiuti e consulenza.
Contattaci