InterfaceFLOR, l’azienda d’arredamenti eco-friendly
Tecnologia e Ambiente
Ci sono aziende che hanno deciso di ridurre il loro impatto sull’ambiente da poco, pochissimo tempo. In alcuni casi si e deciso di seguire la scia delle sempre maggiore attenzione sul tema ambientale per ottenere in cambio un ricambio d’immagine oppure semplice pubblicita. Ma questa non e la storia di tutte. Ce ne sono alcune che hanno deciso di essere eco-friendly gia molto tempo fa, come la InterfaceFlor. Quest’azienda statunitense ha deciso di impegnarsi nei confronti dell’ambiente nel lontano 1994 con l’obiettivo di diventare entro il 2020 un’azienda ad impatto zero. Questo obiettivo e stato recentemente confermato durante il Forum internazionale per la salvaguardia della Natura, che ha avuto luogo quest’anno a Cuneo, dallo stesso presidente dell’azienda, Ray Anderson, che oggi ha dedicato al suo lavoro un libro e nel 2007 e stato definito ” eroe internazionale dell’ambiente ” dall’autorevole rivista statunitense ” Time “. InterfaceFLOR e una multi-nazione di pavimenti modulari tessili che oggi dispone del il 30% del mercato globale di moquettes modulari con profitti che raggiungono la grande cifra di un miliardo di dollari. Il segreto per raggiungere l’impatto zero e il riciclo: riducendo, ad esempio, in polvere un tappeto per produrne un altro, oppure producendo pavimenti modulari, la cui produzione non deriva dall’utilizzo di petrolio. Ad oggi la InterfaceFLOR ha ridotto del 71% le emissioni di gas nell’atmosfera, dell’ 80% il consumo d’acqua per unita di produzione e del 43% il consumo di energia all’interno delle proprie sedi di costruzione. Tutti questi numeri fanno parte del programma di salvaguardia ambientale ” Mission zero ” che si articola in sette punti tra cui energie rinnovabili, materiali, certificazioni, riduzione degli scarti e riciclaggio, coinvolgendo i clienti nella restituzione di vecchi prodotti con lo scopo di riutilizzarli per produrne di nuovi. Eliminare i rifiuti, utilizzare energie rinnovabili e riciclare in modo da allungare la vita dei propri prodotti e quello che sta facendo l’azienda americana e i risultati in fatto di vendite confermano l’impegno green intrapreso da questa azienda. L’idea di indurre i clienti a restituire i prodotti che non utilizzano piu non e nuova, Timberland recentemente sta utilizzando la stessa idea per produrre scarponcini riciclati; che sia questa la nuova frontiera del riciclo? Se questi sono i risultati in termini ambientali l’augurio e che sia proprio cosi. di Salvatore Monaco
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