Rifiuti, Napolitano emana il decreto ma dall’Ue arriva un nuovo monito: “Italia a rischio sanzioni”
Conquiste del lavoro
Giorgio Napolitano, ha emanato il decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania. Il provvedimento, si legge nella nota del Quirinale, “tiene significativamente conto delle osservazioni e delle richieste di chiarimento formulate dal Capo dello Stato”. La giornata registra tuttavia il nuovo monito dell’Unione europea: in mancanza di un efficace piano di gestione, fa sapere Bruxelles, la Commissione sarebbe obbligata a rivolgersi nuovamente alla Corte, la quale probabilmente imporrebbe delle ammende all’Italia. A confermarlo e il commissario europeo all’ambiente Janez Potocnik. “Per dare esecuzione alla sentenza della Corte Ue ed evitare sanzioni – ha affermato – e necessario che le autorita della Campania adottino con urgenza un nuovo piano di gestione dei rifiuti”. Secondo la Commissione Bruxelles il piano dovra svilupparsi su alcuni punti essenziali: 1) essere pienamente conforme ai pertinenti obblighi derivanti dal diritto dell’UE in materia ambientale e dare la priorita alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo e al riciclaggio; 2) garantire l’attuazione della raccolta differenziata nell’intera regione; 3) dotare la Campania della necessaria capacita di compostaggio; 4) introdurre misure per lo smaltimento, entro un arco temporale ragionevole e in condizioni di sicurezza, dei circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti imballati che sono depositati in diverse discariche della Campania. “E’ fondamentale – ha rilevato Potocnik – che tutte le autorita competenti e tutti i partiti politici in Campania operino coerentemente per assicurare una rapida adozione del suddetto piano e la sua effettiva attuazione, che deve essere garantita dalla messa a disposizione delle necessarie risorse. E’ molto importante – ha aggiunto – che il nuovo piano di gestione dei rifiuti sia il risultato di un processo pienamente inclusivo e trasparente, al fine di creare un vasto senso di condivisione e di ottenere il sostegno di tutti i cittadini nella regione”. La Commissione si attende di ricevere il piano entro la fine dell’anno. Intanto la Regione Lombardia, chiamata a farsi parzialmente carico dell’emergenza rifiuti, conferma per ora il suo. A ribadirlo e il governatore Roberto Formigoni. “Nel 1995 – rammenta il presidente regionale – anche noi in Lombardia abbiamo avuto difficolta analoghe e abbiamo risolto tutto in pochi mesi, potenziando la raccolta differenziata e la costruzione di impianti di smaltimento”. La Lombardia, ha osservato Formigoni, si e sempre fatta carico di accogliere i rifiuti della Campania. “Lo abbiamo gia fatto 4 volte, ma i rifiuti ci sono sempre arrivati in condizioni dannose per i nostri impianti, con blocchi di cemento o presenza di materiale esplosivo, arrivando a bloccare i nostri impianti per periodi lavorativi molto lunghi. I rifiuti non erano stati trattati come le autorita campane si erano impegnate a fare”. Nessun compenso, ha affermato, “e mai stato pagato alle imprese private che si sono fatte carico di questi rifiuti. Quindi io come faccio a imporre a queste aziende di farsi carico di ulteriori costi? In questo momento – ha ribadito – il nostro rimane un no, e con la Giunta c’e perfetta identita di vedute”. (cdl) (26 novembre 2010)
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