A Bologna nasce l’Alce nero caffe bio. Il primo locale in Italia a “Spreco zero”
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Finalmente un locale che in un colpo solo e riuscito a mettere in contatto diretto produttori e clienti, ridurre a zero gli sprechi, offrire una vasta gamma di prodotti bio e di qualita, dalla colazione all’aperitivo, passando per il pranzo e il brunch. E’ il nuovissimo “Alce nero caffe bio” di Bologna, inaugurato ufficialmente il 27 gennaio alla presenza, tra gli altri, del presidente della cooperativa Alce Nero Lucio Cavazzoni, di Andrea Segre, economista, fondatore e presidente di Last Minute Market, di Ermes Bernardi, amministratore delegato della societa Molto Buono srl, partecipata da Alce Nero e Melizia spa. Il locale, al cui interno si trovano un supermarket, un ristorante e una panetteria-pasticceria dove gustare caffe, cappuccini, succhi e bevande, e il primo certificato “Spreco Zero”: grazie all’accordo con padre Domenico della chiesa di San Giacomo Maggiore infatti, gli avanzi di cibo saranno recuperati ogni giorno per preparare circa 75 pasti offerti alla mensa di Santa Cecilia ai poveri della citta. Bologna diventa piu sostenibile grazie all’accordo tra gli agricoltori di Alce Nero, Mielizia e Libera Terra i quali all’interno del nuovo format in via Petroni 9 potranno informare i visitatori sulla storia dei loro prodotti e l’etica della loro attivita.Il successo e dimostrato anche dai numeri: l’impresa e presente oggi in 14 paesi e il fatturato relativo all’esercizio luglio 2009 – giugno 2010 ammonta a 36 milioni di euro, e segna una crescita del 20% rispetto all’esercizio precedente. “Alce Nero Caffe Bio – spiega Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero & Mielizia – e il luogo in cui l’arte di produrre si unisce all’arte della cucina: dai prodotti ai piatti, dalla terra ai profumi e al gusto. Insieme agricoltori e cuochi, per una cultura e diffusione del cibo vero, buono, biologico e possibile”. Cavazzoni ha affermato che la nuova attivita “rappresenta un approccio olistico di lotta contro lo spreco”. Bernardi, dal canto suo, ha auspicato di poter replicare presto il format del caffe bio in altre citta d’Italia mentre Segre ha elogiato la scelta della collocazione del locale, in piena zona universitaria, luogo di fermento culturale giovanile. “Dobbiamo essere come un faro -ha dichiarato l’economista, preside della facolta di Agraria- lo spreco e un fallimento del mercato”. Proprio Segre ha consegnato infine a Cavazzoni l’attestato di certificazione “Spreco Zero” di Last Minute Market, lo spin-off dell’Universita di Bologna da lui promosso.Il locale rispetta, infatti, una serie di buone pratiche volte al risparmio energetico, alla differenziazione dei rifiuti, alla riduzione di sprechi e al completo utilizzo del cibo. Fra le attivita a Spreco Zero ci sono la coibentazione dell’edificio con cappotto interno e isolamento con doppi vetri contro la dispersione termica, utilizzo di lampade ed elettrodomestici a basso consumo e materiali riutilizzabili per cibi e bevande. E’ stato ridotto al minimo l’utilizzo di prodotti monouso e monodose, ai tavoli si serve solo acqua in caraffa dell’acquedotto cittadino, le tovagliette e il materiale di carta e riciclato e le shopper in materiale biodegradabile. Ancora sono pochi i prodotti alla spina, sul modello di alcuni supermercati del nord, ma come ammesso dai gestori del locale questa pratica di consumo non ha trovato ancora riscontri positivi dal mercato di riferimento. Da sottolineare anche la comunicazione nel punto vendita, sia diretta agli addetti sia ai clienti, in materia di comportamenti virtuosi e di strategie adottate da Alce Nero Caffe Bio.Ilaria Traditi
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