Fari dell’Antitrust sulla gestione dei rifiuti in Sicilia
E-gazette
Roma, 21 febbraio – L’Antitrust punta l’indice contro la gestione integrata dei rifiuti in Sicilia e in particolare contro l’interpretazione data in una circolare all’articolo 19 della legge regionale 9 dell’8 aprile 2010, che riorganizza l’intero sistema di gestione prevedendo la nascita delle societa per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti (Srr) e la messa in liquidazione delle societa Ato. Secondo l’Authority la circolare “propone un’interpretazione tale da impedire, per un lasso di tempo significativo, lo svolgimento di gare per l’affidamento della gestione dei rifiuti in tutta la regione” e “crea gravi e ingiustificate restrizioni allo sviluppo del mercato in senso pro-concorrenziale”. Pronta la risposta dell’assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilita della Regione Sicilia, Giosue Marino, che ha spiegato come la circolare serva, nelle intenzioni della Regione, a garantire un passaggio armonico, coordinato ed omogeneo sull’intero territorio regionale verso il nuovo assetto della gestione integrata dei rifiuti. “Si tratta solo di regolare il breve lasso di tempo che serve alla costituzione delle nuove societa (Srr) che sostituiranno i vecchi Ato – ha detto Marino, dopo la segnalazione dell’Antitrust. – La Regione sta gestendo una complessa riforma che comporta la riduzione degli Ato, da 27 a 10. La circolare serve solo a precisare che gli attuali consorzi, societa d’ambito e liquidatori dovranno garantire il servizio di gestione fino ai termini stabiliti, altrimenti saranno nulli. Per garantire la continuita del servizio potranno indire nuove gare, ma nel rispetto dei limiti temporali specificati”, ha concluso l’assessore.
Articoli correlati
Contattaci per una consulenza
Parla con ESO per smaltimento, riciclo, recupero, gestione rifiuti e consulenza.
Contattaci