Gli agricoltori di tanti Paesi in via di sviluppo potrebbero raddoppiare i propri raccolti nei prossimi dieci anni introducendo un’agricoltura ecologica, svincolata dall’uso di pesticidi e fertilizzanti.
Lo sostiene un nuovo rapporto delle Nazioni Unite, intitolato Agroecologia e diritto al cibo, presentato l’8 marzo scorso. Numerosi studi hanno dimostrato un aumento medio del raccolto dell’80 per cento in 57 Paesi in via di sviluppo, con un incremento medio del 116 per cento per tutti i progetti realizzati in Africa. Ricerche in 20 Paesi africani dimostrano che è possibile arrivare anche a raddoppiare le rese in 3-10 anni.
In Bangladesh e Vietnam si è riusciti a ridurre l’uso degli insetticidi del 92 per cento nei campi di riso impiegando anatre per allontanare gli insetti, aumentando contestualmente i raccolti.
Dal report emerge che a beneficiare di questo tipo di agricoltura saranno soprattutto i paesi dell’Africa sub-sahariana che non hanno ancora un’agricoltura prevalentemente meccanizzata. In Kenya, ad esempio, nelle coltivazioni vengono usate delle piante che intrappolano gli insetti grazie ad una secrezione resinosa.