Il Consiglio dei Ministri n.135 del 7 aprile 2011 ha approvato, in via preliminare, lo schema di decreto legislativo che recepisce la Dir. 2008/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 sulla tutela penale dell’ambiente, e la Dir. 2009/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009, sull’inquinamento provocato dalle navi.
Il decreto prevede dunque sanzioni per chi uccide, distrugge, preleva o possiede, fuori dai casi consentiti, esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette e di chi distrugge o comunque deteriora in modo significativo un habitat all’interno di un sito protetto.
Già nel 2001 era stata prevista, in un primo momento, la responsabilità degli enti per la violazione delle norme penali a tutela dell’ambiente, ma poi il progetto è stato poi accantonato.
Lo schema di decreto, che deve ora passare all’esame del Parlamento per l’acquisizione dei prescritti pareri, è costituito da soli 3 articoli: Art. 1: modifiche al Codice Penale; Art. 2: modifiche al D.L.vo 231/01; Art. 3: clausola di invarianza.
Le condotte sono punite con la pena dell’arresto, dell’ammenda, di efficaci sanzioni interdittive e di sanzioni pecuniarie.