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La sostenibilita di Hera. Ricadute economiche per 1,6 miliardi

La sostenibilita di Hera. Ricadute economiche per 1,6 miliardi

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La sostenibilita di Hera. Ricadute economiche per 1,6 miliardi

Bologna, 26 aprile – Oltre 1 miliardo e 600 milioni di ricaduta economica sul territorio servito, piu 1,5% rispetto al 2009: e questo il primo dato che emerge dal Bilancio di sostenibilita 2010 del Gruppo Her. Il bilancio di sostenibilita e certificato Det Norske Veritas Italia (DNV), nel rispetto delle piu rigorose linee guida internazionali per la redazione di documenti di questo tipo. L’impatto delle attivita del gruppo si traduce quindi in cifre significative. Del miliardo e 600 milioni, Hera ne ha distribuito oltre 800 milioni ai suoi principali interlocutori (azionisti, lavoratori, pubblica amministrazione, comunita locale, azienda), di cui il 10% ai soci pubblici e privati a titolo di utili e il 15% in imposte, tasse e canoni agli enti locali. I restanti 848 milioni (che rappresentano il 64% del valore economico del totale delle forniture) sono invece andati alle aziende fornitrici di Hera. Si tratta di un prezioso contribuito al sostegno del tessuto economico locale in una fase non facile della congiuntura. Un capitolo importante e senza dubbio quello degli investimenti operativi che, nel 2010, sono stati 346 milioni di euro, di cui un quarto circa destinati al ciclo idrico integrato. In base ai dati 2009, Hera risulta la seconda societa con l’indice di investimento piu elevato (420 euro ogni 1.000 metri cubi di acqua fatturata) tra le maggiori utility italiane. L’impegno costante a favore del ciclo idrico e testimoniato anche dagli investimenti degli ultimi cinque anni, oltre mezzo miliardo, che hanno portato a risultati significativi in termini di qualita del servizio: un incremento della qualita dell’acqua erogata, le perdite idriche piu basse a livello nazionale in rapporto alla lunghezza delle reti (meno della meta per esempio di A2A e il 12% di Acea Roma) e un valore dei parametri delle acque in uscita dai depuratori mediamente inferiore del 64% ai limiti di legge. Una quota significativa e stata investita anche nelle infrastrutture di smaltimento dei rifiuti, tra cui in primo luogo gli inceneritori. Questo impiego di risorse sta dando un ritorno positivo, sia per l’energia prodotta (che passa dai 486 milioni di chilowattora del 2009 agli oltre 525 milioni del 2010), sia dal punto di vista del ridotto livello di emissioni, che sono ormai circa dieci volte inferiori ai limiti fissati dalla legge. Nel 2010 e proseguito l’impegno di Hera nel campo delle rinnovabili. La produzione di energia (elettrica e termica) da queste fonti raggiunge infatti i 417,8 milioni di chilowattora, pari al 25,9% della produzione totale di Hera. Considerando anche le fonti assimilate alle rinnovabili, la produzione energetica sale a 1.096, pari al 67,9% del totale. Sono 55 gli impianti gestiti dal gruppo per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili e assimilate: fotovoltaico, biogas, biomasse, idroelettrico e geotermia, cogenerazione e turboespansori. A questi si aggiungono i sette impianti per la valorizzazione energetica dei rifiuti. L’impegno proseguira con l’obiettivo nel 2011 di incrementare del 40% la produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate. Hera in questi anni si e concentrata sulla sicurezza: l’indice di frequenza degli infortuni si e costantemente ridotto, passando da 59 infortuni per milione di ore lavorate agli attuali 29. Inoltre Hera S.p.A. nel 2010 ha raggiunto la certificazione OHSAS 18001 sulla sicurezza. Per questo motivo il 2011 sara per il gruppo l’anno della sicurezza, con iniziative per diffondere in modo capillare la cultura della sicurezza nei confronti di tutti i lavoratori Hera. Per quanto riguarda il servizio al cliente, il monitoraggio annuale compiuto da un ente esterno di ricerca ha certificato l’eccellente grado di soddisfazione della clientela per i servizi erogati (acqua, rifiuti, energia elettrica, gas). In una scala da 0 a 100, dove 70 rappresenta la soglia ottimale del servizio, Hera ha conseguito il punteggio di 74, con un incremento di 2 punti rispetto all’anno precedente. Sul fronte occupazione, nel solo 2010 il Gruppo ha assunto 172 persone, superando il 96% di lavoratori a tempo indeterminato, un numero significativo che rappresenta certamente un fatto eccezionale e positivo se confrontato con il difficile contesto esterno. “Queste iniziative e le tante altre che abbiamo messo in campo negli ultimi anni – spiega Maurizio Chiarini, amministratore delegato di Hera – ci portano a dire che nella strategia di Hera la creazione di valore economico per gli azionisti e connessa al progresso economico e sociale del territorio in cui Hera opera. Da questo punto di vista, riteniamo che la nostra strategia sia senza dubbio orientata a creare valore condiviso, ovvero a rafforzare la competitivita dell’impresa e, nello stesso tempo, a migliorare le condizioni economiche e sociali della comunita in cui operiamo.”

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