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Le buone pratiche locali

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Le buone pratiche locali

Sabato 21 e domenica 22 maggio, tra il primo e il secondo turno delle cruciali elezioni amministrative che stanno cambiando gli equilibri politici del nostro Paese, si incontreranno a Roma coloro che non hanno perso la fiducia e la speranza di cambiare il modo di amministrare gli enti locali, avviando un progetto politico di coinvolgimento virtuoso e responsabile dei cittadini nella gestione dei beni comuni, nel rispetto delle regole del vivere civile, nello scambio di buone pratiche amministrative in grado di generare sviluppo economico senza consumare irrimediabilmente il territorio e le risorse comuni. Le tante associazioni della provincia di Rieti, con i suoi oltre 70 comuni abitati da appena 160mila abitanti, non possono mancare a questo appuntamento che promuove, condividendole, valide esperienze di governo territoriale, scelte politiche locali dettate dalla sostenibilita e dalla partecipazione civica, unica garanzia di successo, il buon esempio di stili di vita positivi e la qualita del suo vivace attivismo sociale in difesa dell’ambiente e delle fasce di popolazione piu disagiate, in territori dove e ancora solida la tradizione francescana di accoglienza e solidarieta. Le persone piu tenacemente e coraggiosamente impegnate nella tutela del paesaggio, della gestione pubblica dell’acqua, nella promozione di una gestione rigorosa e virtuosa della raccolta dei rifiuti, alcune reduci da difficili battaglie alla guida di liste civiche ambientaliste premiate dalle recenti elezioni, porteranno la loro testimonianza per costruire la rete federata degli Ecologisti e Civici, un nuovo soggetto politico che nascera dalla Costituente Ecologista, in grado di proporre, dentro e fuori le istituzioni locali, le proprie istanze di partecipazione e controllo del buon andamento delle amministrazioni pubbliche. Gli abitanti della Valle di Rieti, della Sabina, del Cicolano, degli altopiani di Amatrice e Leonessa, degli splendidi centri storici compresi nelle aree protette dei Monti della Laga, della Duchessa, del Terminillo, dei Monti Lucretili, dei laghi creati dal fiume Velino, gli splendini paesi che si affacciano sulla Riserva del Tevere-Farfa potranno scambiare le loro esperienze di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti e dei beni comuni come l’acqua e il paesaggio, di impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili, senza scorie pericolose e rischi per la popolazione e l’ambiente, apprendendo soluzioni realizzate con successo in altri comuni italiani virtuosi. Condivisione di esperienze, partecipazione cittadina, crescita individuale e collettiva, quindi sapienza popolare e passione civica, nel segno della sostenibilita locale e nel rispetto del territorio e di chi lo abita: ecco le ragioni per le quali a Roma occorre esserci per uscire dalla crisi che oltre che sociale ed economica e di credibilita morale e politica. E’ ora di cambiare e i risultati nelle grandi citta come nei piccoli centri ed l’assordante no sardo alle centrali nucleari ci incoraggia tutti: a Roma ci saro per dire “Io cambio”. * presidente dell’Assemblea dei Verdi del Lazio

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