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TARGET UE PIU ALTO SUI RIFIUTI HI-TECH

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TARGET UE PIU ALTO SUI RIFIUTI HI-TECH

Ambiente. L’ipotesi di modifica della direttiva Raee fissa per il 2016 una raccolta pari al 65% dell’immesso sul mercato. Quattro chili per abitanti all’anno si recuperano, ma di altri 12 si perdono le tracce: il riciclo dei tecnoscarti ha fatto passi da gigante negli ultimi due anni e ha raggiunto il target fissato a livello europeo, anche grazie agli interventi normativi che hanno dato il via all’attuale sistema di gestione della raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). Ma molta strada resta ancora da fare, soprattutto considerando le nuove ipotesi di raccolta previste dalla Ue. Secondo l’ultimo rapporto del Centro di coordinamento Raee (Cdc Raee) nel 2010 in Italia si sono raccolti 245mila tonnellate di rottami di Raee (+ 27% dal 2009). In crescita (+17%) i centri di raccolta (3.564) ora presenti in circa 6.300 comuni. A fare la parte del leone (un terzo) nell’e.waste sono monitor e televisori. Risultati buoni, ma da superare, visto il testo di modifica della direttiva Raee, approvato in prima lettura al Parlamento europeo.

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