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Nuovo piano dei Rifiuti, Nicastro: “Terminata l’emergenza. Alle istituzioni ora gestire la quotidianita”

Nuovo piano dei Rifiuti, Nicastro: “Terminata l’emergenza. Alle istituzioni ora gestire la quotidianita”

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Eco dalle Citta

Nuovo piano dei Rifiuti, Nicastro: “Terminata l’emergenza. Alle istituzioni ora gestire la quotidianita”

La prima giornata dei lavori e stata aperta dall’assessore alla qualita all’ambiente Lorenzo Nicastro. Sin dal principio l’assessore ha voluto considerare l’obiettivo principale della conferenza, cioe la redazione del piano di gestione dei rifiuti urbani all’interno della procedura di valutazione ambientale strategica. “La prima conferenza – ha dichiarato Nicastro – si e tenuta l’anno scorso. Adesso si tratta di elaborare una strategia complessiva di gestione, da elaborare in modo compartecipato e scientifico”. Cosi come e emerso gia nella prima conferenza, per Nicastro e la sua equipe, la rottura con il passato e rappresentata dalla redazione del piano in maniera aperta e partecipata in netto contrasto con il precedente modus operandi. “Il piano precedente – ha continuato l’assessore – proveniva da un organo monocratico, il commissario delegato per l’emergenza rifiuti. Oggi, siamo usciti dalla fase emergenziale, e torna al territorio e alle istituzioni elette il compito di gestire la quotidianita. Il piano che sara discusso qui, poi, passera nelle competenti commissioni consiliari e poi al Consiglio”. “Il dato politico principale – ha poi concluso – e proprio quello della compartecipazione, per la sostenibilita ambientale, per arrivare a un corretto ciclo dei rifiuti. Perche la sostenibilita ambientale si lega a quella sociale. Nel gestire questa materia infatti non si puo non fare attenzione al futuro per non sbagliare: dobbiamo stare attenti a cosa lasceremo a chi verra dopo, alle prossime generazioni”. Riguardo all’inquadramento delle proposte di pianificazione d’ambito e il loro avvio unitario nelle procedure di Valutazione Ambientale Strategica ai fini della redazione del piano dei rifiuti, Eco dalle Citta ha intervistato Antonietta Riccio la dirigente regionale Ufficio Gestione Rifiuti. Che fine faranno tutti i Piani d’Ambito che sono stati redatti dai quindici Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) della Puglia? Confluiranno nel nuovo piano? Sono stati tre gli anni di sviluppo di questa pianificazione. I piani d’ambito sono partiti in forma organica per la loro redazione nel 2008 (quando il Testo Unico Ambientale del 2006 prevedeva una pianificazione d’ambito) e gli ambiti ottimali, ormai organizzati in forma giuridica perche erano diventati dei consorzi, hanno cominciato a svolgere le loro funzioni precipue, tra cui quella della redazione del Piano d’Ambito. Di questi lavori non verra assolutamente lasciato nulla ma, come abbiamo presentato stasera, questi piani verranno armonizzati, in percorsi nuovi di valutazione. A cosa si riferisce? L’art 31 della legge regionale di attuazione del bilancio 2011, che da una risposta a cio che prescrive la legge 42/2010, ha previsto il ridimensionamento degli ATO. Da 15 a 6. Avranno un nuovo livello di delimitazione e di perimetrazione. I nuovi ATO, cosi come ha previsto il consiglio regionale, saranno provinciali. Se in una provincia, ad esempio, ci sono due ATO (si pensi quella di Brindisi o di Taranto) va da se che dalla armonizzazione dei due piani degli ATO verranno fuori delle necessita impiantistiche che risponderanno a dei fabbisogni. Probabilmente a grandi linee la necessita impiantistica provinciale e data dalla somma di necessita impiantistica di ciascun ATO. Aspetti positivi da rilevare? Ovviamente l’analisi a livello provinciale permette qualche considerazione in piu. Permette di evitare di creare dotazione impiantistica in esubero laddove non gia realizzata. Permette di dimensionare adeguatamente gli impianti da realizzare. Dunque e plausibile, a questo punto, che gli impianti dell’ATO BA4 (Altamura) e FG1 (Vieste) potrebbero rimanere sulla carta. Cosa accadra dal 1 gennaio 2012? Ci sara un Ambito Ottimale per ogni provincia, all’interno del quale avra potere una sola Autorita (Ad’A). Le competenze specifiche verranno stabilite strada facendo. Quando e prevista la chiusura del Piano? Deve coincidere con la data del 1 gennaio 2012. La regione Puglia si augura cosi.

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