Nucleare – Callori, norme UE su scorie radioattive rappresentano importante passo avanti
ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani
[21-07-2011] ”Il varo, da parte dell’Unione Europea, della nuova legislazione in materia di gestione ed esportazione delle scorie radioattive e’ un importante passaggio”. Cosi’ Fabio Callori, Sindaco di Caorso e Presidente della Consulta ANCI Comuni sede di servitu’ nucleari. ”Alcuni aspetti – aggiunge – sono da valutare molto positivamente. Per esempio il fatto che il deposito deve essere per tutti gli Stati, sia per quelli che utilizzano l’energia nucleare sia per quelli che l’hanno gia’ dimessa. Importante e’ anche che il deposito sia per singoli Stati che per piu’ Stati, previa intesa”. ”Inoltre la nuova legislazione prevede il termine del 2015 come data massima in cui i vari Stati devono presentare programmi nazionali che dovranno tener conto dei progetti, dei metodi di finanziamento e del cronoprogramma per la realizzazione. Senza tralasciare l’importanza della previsione di verifiche, con confronti fra gli Stati, almeno ogni 10 anni e con l’essenziale coinvolgimento delle popolazioni interessate”. ”Sono state inoltre rese piu’ rigorose le norme sulla esportazioni dei rifiuti, sia negli Stati membri che in quelli extraeuropei, rendendole molto piu’ vincolanti e legate alla presenza di un deposito geologico nello Stato che riceve le scorie”. ”Alla luce delle nuove regole europee – sottolinea Callori – il nostro Paese ha precorso i tempi su questo tema di vitale importanza. Nell’ultima modifica del decreto legge omnibus ha infatti lasciato in capo a Sogin la realizzazione del parco tecnologico con annesso deposito nazionale che dovra’ raccogliere sia i vecchi rifiuti prodotti dalla passata generazione del nucleare sia quelli nuovi prodotti da altre fonti quali per esempio la ricerca e la medicina”. ”Come Consulta siamo quindi soddisfatti dalla iniziativa dell’Europa – conclude Callori – e auspichiamo che l’individuazione e la realizzazione del deposito nazionale avvenga quanto prima. Rimarremo sempre attenti e vigili affinche’, in Italia, vengano mantenuti gli impegni e rispettati i tempi di realizzazione”. (mt/mb)
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