Sulle spiagge di Bari si trovano rifiuti di ogni genere e anche in mare, dall’eternit abbandonato in stato di deterioramento, agli sversamenti fognari incontrollati, dall’immondizia lasciata dai bagnanti, al materiale da costruzione scaricato abusivamente sul litorale, ma anche sostanze oleose.
Al Wwf sono arrivate oltre 400 segnalazioni e le forze di polizia, con l’ufficio del demanio marittimo pugliese, sono impegnate nel verificare le responsabilità delle diverse situazioni.
Oltre ai rifiuti, il taglio degli ulivi secolari è un altro problema, verificatosi anche quest’estate.
Gli ulivi vengono tagliati per andare a fare da ornamento alle ville del nord o per far spazio a costruzioni private, cemento che rovina le bellezze naturali della regione senza sosta.
Non sono mancati gli incendi, con i quali la Puglia ha perso centinaia di ettari di macchia mediterranea e i turisti sconcertati dalla situazione generale della regione.