Quando in Cucina non si Butta Via Nulla
Pannelli energia solare
Essere ecosostenibili in cucina significa anche cucinare senza che si butti via nulla: un trend che piace a chi sposa nuovi modi di vita, attenti alle risorse effettivamente consumate, ma che conquista anche i grandi chef. Oggi la moda, insomma, è cucinare – e cucinare bene – usando gli scarti delle verdure, dal gambo alle foglie più dure, alla radice. Tutto si può trasformare in un piatto prelibato, a patto di saper coniugare inventiva e ingredienti giusti, avendo voglia di sperimentare sapori nuovi che riserveranno più di una sorpresa. Dai decotti ottenuti dalle foglie di aranci, peschi e limoni alla buccia di anguria messa sottaceto, l’unico limite a questo nuovo esercizio creativo è dato soltanto dalla propria creatività. Ma se in Europa siamo già particolarmente sensibili al tema, è negli Stati Uniti che si gioca la vera partita decisiva, là dove – è stato calcolato – ogni famiglia getterebbe nella pattumiera più del 25% del cibo acquistato. E non si parla di scarti. Troppo spesso, infatti, si lascia scadere il cibo o se ne cucina in abbondanza, non preoccupandosi certo di riciclare una stessa pietanza per un pasto differente. Insomma, una declinazione consumistica della tavola che comporta uno spreco di risorse e una perdita di sostenibilità alimentare davvero incresciosa. È per questo motivo che sono stati ben accolti, da parte dei sensibili al problema, la nascita di ristoranti a cinque stelle nei quali non si butta via niente: e chi sa che anche l’americano medio non venga conquistato dalla nuova filosofia.
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