Salta al contenuto
SISTRI: le proposte di riforma

SISTRI: le proposte di riforma

eso
SISTRI: le proposte di riforma
Le aziende che dal 2012 saranno soggette al nuovo obbligo di tracciabilità digitale dei rifiuti pensano ad una riforma del sistema. 
Il SISTRI presenta ancora punti deboli che penalizzano l’intera filiera, in particolare gli autotrasportatori e quindi l’Unatras ha redatto un documento che riassume le proposte di riforma al sistema di tracciabilità dei rifiuti perchè diventi efficiente e funzionale.
La mancata estensione dell’obbligo del SISTRI ai vettori stranieri rappresenta, per l’unione dell’autotrasporto, una forma di discriminazione tra aziende italiane ed estere poiché alle prime è richiesto di affrontare costi d’implementazione e d’utilizzo ai quali le seconde non sono sottoposte. 
In più tale esonero lascerebbe la strada aperta alle ecomafie.
Inoltre il fallimento ripetuto delle sperimentazioni degli ultimi mesi (i click day di maggio e le simulazioni di luglio) hanno reso evidente come sia fondamentale apportare una semplificazione operativa al SISTRI, ad esempio restringendo l’obbligo di tracciamento elettronico ai soli rifiuti pericolosi.
Infine, Unatras preannuncia l’avvio imminente di un’azione legale collettiva volta ad ottenere il rimborso dei contributi versati per la prima iscrizione al SISTRI.

Torna al numero

Articoli correlati

Attendendo il SISTRI, avanza la conservazione digitale sostitutiva

Attendendo il SISTRI, avanza la conservazione digitale sostitutiva

SISTRI: sì, no, forse…

SISTRI: sì, no, forse…

SISTRI: un arrivederci, non un addio

SISTRI: un arrivederci, non un addio

Iscriviti alla newsletter

Ricevi GoGreen: notizie, normativa e buone pratiche ambientali.

Iscriviti

Contattaci per una consulenza

Parla con ESO per smaltimento, riciclo, recupero, gestione rifiuti e consulenza.

Contattaci