Disastri annunciati
In questi giorni, in alcune zone del nostro paese, si stanno vivendo momenti difficili.
Regioni come Liguria e Toscana sono in difficoltà sotto diversi centimetri di fango portati dai fiumi ingrossati e poi straripati a causa delle abbondanti piogge.
Le mezze stagioni non esistono più o comunque stanno diventando molto difficili da riconoscere, mentre assistiamo a fenomeni atmosferici sempre più violenti non solo in Italia.
Situazioni come quelle che in queste ore hanno segnato parti della nostra penisola sono riconducibili anche all’abuso edilizio, i geologi dicono che sono state costruite case dove prima passavano i fiumi, ma il cambio del clima per il global warming è ormai evidente in tutto il mondo.
E’ notizia di ieri che i ghiacci cinesi dell’Himalaya si stanno sciogliendo a causa del forte aumento delle temperature.
Nelle 14 stazioni meteo situate a più di 4.000 metri di altitudine, spiegano i ricercatori guidati da Li Zhongxing dell’Accademia cinese delle Scienze, l’aumento della temperatura è stato negli ultimi decenni, di 1,73 gradi Celsius, pari a circa il doppio dell’incremento medio registrato nel secolo scorso.
In Francia l’habitat è diventato troppo caldo ed i faggi dal Dna francese verranno quindi ospitati in Islanda in un’area più favorevole, al fine di conservare la specie.
A causa del cambiamento climatico alcune specie animali e vegetali si stanno rimpicciolendo, con un probabile impatto negativo sulla nostra nutrizione.
Secondo quanto riportato da uno studio i fossili provenienti da una fase di riscaldamento avvenuta durante il Paleocene-Eocene Thermal Maximum (ovvero circa 55 milioni di anni fa) rivelano che gli invertebrati scavatori come i coleotteri, api e formiche si è ridotto nelle dimensioni fino al 75%.
Rispetto a quell’epoca l’acidificazione dell’acqua, effetto provocato dall’aumento dei livelli atmosferici di biossido di carbonio, ha portato le specie marine come coralli, capesante e ostriche alla riduzione delle proprie dimensioni.
Ogni grado di riscaldamento ha portato a ridurre le dimensioni degli invertebrati marini fino al 4%, delle salamandre fino al 14% e del pesce in generale fino ad un massimo del 22%, secondo quanto è riportato nello studio.
Nel caso della fauna c’è poi anche qualche eccezione, ci sono alcune specie che hanno aumentato nel tempo la propria massa corporea tra cui la lucertola comune, i germani reali e le anatre Alzavole oltre alle lontre.
Gli scenari ipotizzati al 2100 parlano però di un possibile e preoccupante aumento della temperatura fino a 7 gradi C, per questo gli scienziati stanno conducendo esperimenti in grado di evidenziare i rischi per fauna, flora e specie umana.
Il global warming sembra inarrestabile, gli esseri umani invece dovrebbero fermarsi a riflettere perchè è inutile pensare ad un futuro se esso non è compatibile con l’ambiente che ci sta attorno..
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