Fotovoltaico: nasce la filiera italiana per il riciclo dei pannelli solari
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Nome (richiesto) E-Mail (richiesta) Sito web Notificami i commenti successivi Aggiorna Il fotovoltaico e un settore sempre piu in espansione nel nostro paese e proprio la sua recente diffusione su tutto il territorio nazionale porra, tra una decina d’anni, il problema dello smaltimento e del riciclo di impianti e celle. Una volta tanto ci si e mossi in anticipo e, proprio da questa esigenza, e nato l’accordo di programma presentato a Roma tra il Cobat (Consorzio nazionale raccolta e riciclo) e il Comitato Ifi (Industrie Fotovoltaiche Italiane), volto a creare la prima filiera tutta italiana di riciclo dei materiali utilizzati nel settore. Il Cobat e stato scelto, in virtu degli ottimi risultati nella raccolta e riciclo delle batterie esauste, come partner ideale per fornire a tutti i produttori di moduli fotovoltaici associati al Comitato Ifi, nonche ai distributori e agli importatori, questo nuovo servizio, che permettera di operare in tutta tranquillita con la sicurezza che alla fine del ciclo di vita dell’impianto niente verra perso e nessun tipo inquinamento verra causato. Il corretto riciclo dei componenti dell’impianto fotovoltaico permettera inoltre agli operatori di accedere agli incentivi previsti dalla normativa nazionale. Al 31 dicembre 2010, sul territorio italiano, risultavano ben 155.977 impianti in esercizio con una potenza installata pari a 3.469,9 Mw. Appare quindi evidente, considerando una vita media per impianto di 25 anni, l’emergenza ambientale che si potrebbe presentare a breve: il fotovoltaico e infatti una fonte pulita e rinnovabile, ma i suoi componenti contengono materiali tossici come il cadmio, che devono essere correttamente smaltiti. I pannelli esausti verranno percio monitorati e raccolti grazie ad una mappatura geo-referenziata di tutti gli impianti installati in Italia, che permettera inoltre di tracciare in maniera trasparente anche i materiali utilizzati nei pannelli di importazione (circa il 75%), spesso difficili da controllare. Una volta ritirati, il Cobat selezionera i materiali che possono essere riciclati nel nostro Paese, come i metalli e il vetro, mentre le celle verranno spedite all’estero, non essendoci nella penisola impianti adatti al loro trattamento. Ed e proprio a questo proposito che, durante la conferenza stampa, e stata avanzata l’ipotesi della realizzazione di un impianto di riciclo fotovoltaico nel nostro paese, realizzazione che verra studiata e progettata, analizzando le piu moderne tecnologie di trattamento dei materiali, da un Tavolo Tecnico istituito nell’ambito dell’accordo.Dimostrazione che, grazie alla sinergia tra i vari attori del settore, e possibile anticipare i tempi e trovare soluzioni adeguate a problemi che, in futuro, potrebbero causare ingenti perdite economiche e ambientali. Eleonora Cresci Tweet
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