Bridging the Emissions Gap, scenari, azioni e cifre per fermare il global Warming
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Il rapport Bridging the Emissions Gap presentato dall’Unep sottolinea . Lo studio passa in rassegna 13 scenari di 9 diversi team scientifici e sottolinea che . Il rapporto dice che questo e possibile utilizzando una combinazione dei seguenti elementi: Migliorare l’efficienza energetica: il calo della produzione di energia primaria dovrebbe raggiungere l’11% nel 2020, in rapporto allo scenario di mantenimento dello status quo, e la quantita di energia utilizzata per unita di Pil dovrebbe calare dall’1,1 al 2,3% ogni anno tra il 2005 ed il 2020. La percentuale di energia primaria da fonti rinnovabili non fossili dovrebbe raggiungere il 28% nel 2020 (18,5% nel 2005). Biomasse: La quota di energia primaria totale prodotta da biomasse dovrebbe raggiungere il 17% nel 2020 (era circa il 10,5% nel 2005). Rinnovabili: La quota di energia primaria totale prodotta da fonti rinnovabili diverse dalle biomasse (sole, vento, idroelettrico ed altre) dovrebbe raggiungere il 9% nel 2020. Gas serra: Il calo delle emissioni di gas serra diversi dalla CO2 dovrebbe raggiungere il 19% entro il 2020, in rapporto allo scenario di mantenimento dello status quo. Gli autori del rapporto sottolineano che . Il rapporto, pensando ai policy maker, si occupa anche dei costi di queste opzioni: . Il rapporto Unep presenta anche le ricerche sui diversi settori economici, , che sarebbe enorme: Produzione di elettricita: da 2,2 a 3,9 gigatonnellate (Gt) di anidride carbonica (Gt-CO2-eq) all’anno grazie a centrali piu efficienti, introducendo fonti di energie rinnovabili, il carbon capture and storage, cosi come la sostituzione dei combustibili. Industria: da 1,5 a 4,6 Gt-CO2-eq all’anno rafforzando l’efficienza energetica, la sostituzione dei combustibili, il recupero di energia, l’efficienza dei materiali ed altre misure. Trasporti (ad eccezione dei settori dell’aviazione e della navigazione): da 1,4 a 2,0 Gt-CO2-eq all’anno rafforzando l’efficienza energetica, adottando veicoli elettrici, passando ai trasporti pubblici ed utilizzando combustibili low carbon. Aviazione e navigazione: da 0,3 a 0,5 Gt-CO2-eq all’anno rafforzando l’efficienza energetica e i combustibili low carbon ed altre misure. Edifici: da 1,4 a 2,9 Gt-CO2-eq all’anno rafforzando l’efficienza dei riscaldamenti, della climatizzazione, dell’illuminazione, degli elettrodomestici ed altre misure. Silvicoltura: da 1,3 a 4,2 Gt-CO2-eq all’anno riducendo la deforestazione modificando la gestione delle foreste per aumentare lo stoccaggio di carbonio sul e nel suolo. Agricoltura: da 1,1 a 4,3 Gt-CO2-eq all’anno modificando le pratiche di gestione delle coltivazioni e del bestiame, al fine di ridurre di altri gas oltre la CO2 e di rafforzare il carbonio del suolo.. Rifiuti: circa 0,8 Gt-CO2-eq all’anno migliorando il trattamento delle acque reflue, il recupero dei gas residui sui siti di discarica ed alter misure. Il rapporto sottolinea che . Questo corrisponderebbe alle stime dei costi che si ritrovano nei vari scenari menzionati dal rapporto. Quindi . Il rapporto conclude che .
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