Ferrara, parte “Educazione VS Maleducazione”
Ermes Ambiente
Si chiama “Educazione VS Maleducazione” il progetto pilota ideato dalla Polizia provinciale, esteso per il momento ai Comuni di Codigoro, Goro, Lagosanto e Mesola, con l’impegno diretto di AREA, e finalizzato a coinvolgere, oltre ai singoli cittadini, anche le associazioni delle guardie volontarie. Una rete complessiva di collaborazioni grazie alla quale aumentare i controlli anche in materia di rifiuti, affiancando e potenziando i servizi che a questo proposito le Polizie locali sono tenute a svolgere in campo ambientale. Il tutto e finalizzato alla diffusione di buone pratiche di comportamento in tema di smaltimento dei rifiuti, combattendo in modo particolare il malcostume del loro abbandono sui bordi strada o in luoghi e modi non autorizzati. Concretamente il progetto contera su una significativa disponibilita economica messa a disposizione da AREA e da Geotech di Ferrara, mentre le polizie locali coinvolgeranno e coordineranno le guardie volontarie non soltanto per il controllo dei comportamenti che possano metterne a rischio l’integrita e la salubrita dei territori ma, ed e questo l’aspetto piu innovativo, premiando gli atteggiamenti piu virtuosi con la distribuzione di gadget personalizzati e ricavati dal recupero dei rifiuti: chiavette usb, sportine ecologiche per la spesa, torce a dinamo che danno luce con la pressione della mano e sveglie ad acqua. Per i comportamenti meno virtuosi, invece, scattera la regolare sanzione da 600 euro, prevista per coloro che abbandonano in modo irregolare i rifiuti. “I maleducati non sono tanti – fa presente Isabella Lambertini di Geotech – ma nei soli quattro comuni cui e stata estesa in questa prima fase la partecipazione al progetto, si contano 30mila euro di costo per il recupero dei rifiuti lasciati in modo illegale”. Che occorra proseguire sulla strada dell’educazione lo ha sottolineato anche il direttore di Area, Raffaele Alessandri, il quale ha dato i primi risultati provenienti dagli esperimenti di raccolta porta a porta. Una pratica capillare che, laddove si sta usando, sta portando ad una diminuzione in media di 400 chili di rifiuti per abitante all’anno. L’importanza della collaborazione delle associazioni del volontariato e stata posta in evidenza dall’assessore provinciale all’Ambiente, Giorgio Bellini: “Un aiuto – ha detto – che ci consente di attuare un controllo sempre piu puntuale sul territorio”. “Questo progetto – ha concluso la presidente della Provincia e di Ato 6, Marcella Zappaterra, e il tassello di un progetto piu ampio per un controllo piu generale del territorio ed un monitoraggio piu puntuale sulla situazione rifiuti”. Chiaro il riferimento al progetto, sempre targato Provincia, intitolato Ecouniamoci, che ha fatto del coordinamento in tema ambientale il proprio punto di forza, cui ora si aggiunge “Educazione VS Maleducazione” con il coinvolgimento dei cittadini che saranno premiati per i loro comportamenti virtuosi e additati come esempi da imitare.
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