La Cina apre all’hi-tech estero
Il Sole 24 Ore
Occasioni imperdibili, da spulciare con occhio vigile tra i capitoli del nuovo catalogo per la guida agli investimenti stranieri in Cina. E la lista delle attivita piu o meno gradite al Governo di Pechino, dei buoni e dei cattivi business riveduta e corretta il 29 dicembre, in vigore dal prossimo 30 gennaio. Con l’apertura alle quote di capitale (anche di maggioranza) ed esenzioni fiscali sull’import legato all’investimento. Sembra tutta un’altra Cina rispetto all’immagine consueta, s’avanza un Paese che mette all’indice le produzioni inquinanti, bandisce l’uso del carbone, apre al riciclo di batterie o alla prevenzione e alla cura della salute, alla sicurezza alimentare, ai servizi (specie finanziari), alle energie rinnovabili e pulite. . Leasing e venture capital, ospedali e biomedicale tra le attivita benedette dal nuovo corso. , commenta Lorenzo Stanca, partner del Fondo Mandarin che, non a caso, ora e partner di una serie di aziende attive in Cina nel biomedicale e nel software per la sanita. . Il passaggio dalla categoria “investimento ristretto” a quella di “investimento permesso” e determinante. Alla Bracco, azienda farmaceutica che ha festeggiato i dieci anni della presenza in Cina la svolta non puo che far piacere: . Proprio in queste ore lo Ieo di Milano sta siglando un importante accordo di collaborazione con l’Istituto per la cura dei tumori della Fudan University di Shanghai basata, tanto per partire, sullo scambio di tecnologie. , dice Carlo Pampari, responsabile dei rapporti internazionali dello Ieo. Per intenderci: una societa ad hoc per la ricerca sino-italiana sarebbe in linea con il catalogo.
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