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Scarpe made in Tuscany prodotte con criteri di sostenibilita

Scarpe made in Tuscany prodotte con criteri di sostenibilita

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Scarpe made in Tuscany prodotte con criteri di sostenibilita

Le innovazioni di processo attuate con il progetto Eco High-Tech Shoes sviluppato nel distretto calzaturiero del Valdarno inferiore, hanno apportato alcuni elementi di sostenibilita. L’obiettivo della ricerca, finanziata dalla Regione Toscana e condotta in collaborazione dai Laboratori ARCHA, Scuola Superiore Sant’Anna e Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Universita di Pisa, era quello di strutturare e supportare una filiera di eccellenza del comparto calzaturiero Toscano, al fine di creare, sviluppare, gestire e diffondere un nuovo prodotto, Eco High-Tech Shoes, cioe una calzatura da donna che avesse caratteristiche tali da essere “appetibile” sul mercato, e contemporaneamente essere prodotta attraverso l’innovazione dei materiali, delle tecnologie e dei processi con particolare attenzione alla eco-sostenibilita. Gli enti di ricerca, che hanno presentato i risultati del loro impegno durante un convegno tenuto lo scorso dicembre, hanno lavorato a supporto di una filiera localizzata nel comprensorio toscano del cuoio, che comprende le aziende partner Everyn e Maruska (calzaturifici), ARS-Suola (suolificio), Giorgio (sacchificio) ed ARTEA (conceria). La ricerca sperimentale ha riguardato vari aspetti: l’innovazione nella progettazione ergonomica, l’innovazione sui materiali, l’innovazione sui trattamenti, l’innovazione sulla gestione ambientale. Per quanto attiene i materiali l’organismo di ricerca Laboratori ARCHA srl, ha svolto uno studio su varie porzioni della calzatura: sottotacco, tacco, lamine, soletto di montaggio, suola. In particolare per il sottotacco: sono stati selezionati e testati nuovi materiali polimerici high tech provenienti da “fonti tradizionali” (petrolio: si tratta di tecnopolimeri, che offrono prestazioni meccaniche e visco-elastiche teoricamente migliori degli attuali materiali impiegati nel settore); nuovi materiali polimerici high tech provenienti da “fonti rinnovabili” (polimeri “ECO”); e stato effettuato uno studio relativo al riutilizzo di alcuni materiali polimerici di scarto dell’azienda, per ottenere delle mescole ad elevate performance tecnologiche. Per quanto riguarda i trattamenti sono stai apportati processi innovativi sulle tomaie, sulle fodere in pelle e anche sui tessuti del packaging. In particolare spiegano i partner . Il Dipartimento universitario ha poi effettuato valutazione delle problematiche di impatto ambientale dei diversi prodotti e delle diverse metodiche di lavorazione/processo collaborando anche alla caratterizzazione dei materiali gia impiegati o di materiali migliorativi di potenziale utilizzazione. Per quanto riguarda l’innovazione nella gestione ambientale e stata prestata una specifica attenzione ai rifiuti prodotti, ai consumi idrici, agli scarichi idrici, ai consumi energetici. Ad esempio per i sottotacchi e per le suole sono stati fatti studi sul riutilizzo degli scarti di lavorazione (ri-processabilita industriale degli scarti e riutilizzabilita degli scarti nel settore del florovivaismo Toscano). Infine, i partner che hanno partecipato al progetto appartengono ad una filiera corta locale integrata, il che contribuisce a ridurre gli impatti dovuti ai trasporti almeno a livello di produzione. Il progetto ha fornito un prodotto made in Tuscany avviato ora verso la fase di commercializzazione.

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