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Comieco: oltre la meta dei milanesi fanno mea culpa sul senso civico

Comieco: oltre la meta dei milanesi fanno mea culpa sul senso civico

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Eco dalle Citta

Comieco: oltre la meta dei milanesi fanno mea culpa sul senso civico

Mentre 20 cittadini virtuosi vengono premiati per il loro senso civico con il “Panettone d’Oro” – alle ore 12.00 presso la Sala delle Commissioni a Palazzo Marino – i milanesi, su questo tema, fanno mea culpa. A dirlo una ricerca Ipsos per Comieco e un cartello di associazioni civiche condotta su un campione di 700 individui residenti nel Comune di Milano, tra i 18 e gli oltre 65 anni. Gli abitanti del capoluogo lombardo sono consapevoli di non brillare per virtu civica. Il senso di appartenenza al territorio – inteso come essere Milanesi e Italiani quasi alla pari 33% contro 39%, mentre non e cosi sentito l’essere Europei 17% e tanto meno Lombardi 9% – non si traduce infatti necessariamente in civismo: il 58% degli intervistati considera la propria virtu civica piu bassa rispetto a 10 anni fa. E il gap generazionale, su questo punto, e molto lieve: giovani e meno giovani, dunque, la pensano sostanzialmente allo stesso modo. L’indagine ha voluto anche sondare il rapporto tra i Milanesi e la raccolta differenziata che, per l’82% degli intervistati, e un importante indicatore di senso civico in quanto “allena” a pensare alla collettivita. Un segno di cambiamento viene dai piu giovani che riconoscono alla raccolta differenziata un valore importante: per loro non fare la raccolta differenziata (17%) e decisamente piu grave che non pagare il biglietto dell’autobus (7%), a testimonianza di un trend che, se anche lentamente, sta crescendo, soprattutto nelle nuove generazioni. Sempre secondo la ricerca questo diverso atteggiamento tra giovani e adulti e figlio di un’informazione non sufficientemente diffusa; infatti, se la meta dei milanesi ritiene migliorato l’impegno dei cittadini stessi nella raccolta differenziata (59%), ben il 45% ritiene di non aver accresciuto il livello d’informazione su come venga utilizzato, ai fini del riciclo, il materiale raccolto. Soprattutto tra i piu giovani. Sono loro, infatti, ad essere maggiormente alla ricerca di notizie sulla destinazione del materiale riciclato, ritenendosi meno informati degli adulti (38% vs 21%), che, come conseguenza, attribuiscono alla raccolta differenziata piu importanza rispetto ai giovani (52% vs 38%). Una consapevolezza e comunque abbastanza diffusa: l a raccolta differenziata e un mezzo efficace per diminuire il livello di inquinamento. La pensa cosi, infatti, il 43% degli intervistati, con una leggera dominanza del target piu giovane (48% vs 40% del target oltre 45 anni). E la prova della fondatezza di questa convinzione sta nei fatti. Pensando solo alla raccolta differenziata di carta e cartone, se per 1 anno ogni milanese, oltre a quello che gia mette nel cassonetto bianco (72,5 kg/procapite di materiale cellulosico), aggiungesse: 52 sacchetti (1 alla settimana!), 30 scatole di pasta (meno di 2 confezioni ogni 2 settimane!), 10 scatoloni, 12 portauova (una al mese!), 20 quotidiani (meno di 2 al mese!), 10 riviste (meno di 1 al mese!), tra i benefici produrrebbe mancate emissioni di 157.200 kg di co2, che a sua volta si traducono nella mancata percorrenza di oltre 13 milioni di km per un auto di piccola cilindrata!

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