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Contante, bancari sul «tetto»

Contante, bancari sul «tetto»

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Il Sole 24 Ore

Contante, bancari sul «tetto»

Il problema degli italiani, come ribadito da un recente ricerca condotta dalla Doxa per conto di Wincor Nixdorf, multinazionale dei sistemi elettronici e meccanici per la monetica, è che il 60% di essi non uscirebbe mai di casa senza almeno qualche spicciolo in tasca, contro un 39% che non riuscirebbe a fare invece a meno di carte di credito o bancomat. In media gli italiani hanno con sé 65 euro e si preleva denaro contante 2,1 volte a settimana, con un prelievo medio i 136 euro. La soglia psicologica per decidere di ricorrere a bancomat o carta di credito è intorno ai 143 euro. Ma il rapporto tra moneta cartacea ed elettronica è stabile: il 44% degli italiani continua a usare le due forme di pagamento nella stessa proporzione del passato. Nel merito, spesso i clienti bancari non considerano che prelievi e depositi oltre le soglie di legge, se non sono coerenti con la loro “normale operatività”, comportano l’obbligo per il bancario di segnalare il sospetto di riciclaggio. La segnalazione viene inviata alla banca che la vaglia con le sue strutture interne e, se la ritiene fondata, la gira all’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia che poi, nel caso, la trasmette agli inquirenti. «Negli ultimi mesi si è assistito a indagini svolte dall’Uif, Guardia di Finanza e magistratura nei confronti di bancari per violazioni delle norme antiriciclaggio. La recrudescenza di sanzioni amministrative e di procedimenti disciplinari per violazione delle norme ha posto ancor di più il tema del riciclaggio al centro dell’attenzione e delle preoccupazioni. Per fornire una risposta all’esigenza dei lavoratori, dall’aprile del 2009 la Fiba/Cisl ha organizzato più di 130 assemblee in tutt’Italia offrendo una riflessione divulgativa in materia di antiriciclaggio», ha spiegato Mario Capocci. Là dove si sono tenute iniziative di informazione e formazione le segnalazioni sono aumentate in modo rilevante. La media dell’incremento delle segnalazioni per provincia da giugno 2011 a giugno 2010 è del 125%. La provincia di Brindisi ha aumentato di ben 28 volte le segnalazioni: se la si esclude l’aumento medio è del 98%. In Italia nel primo semestre 2011 le segnalazioni sono state 23.814, +57,7% sul primo semestre 2010 e +7% sul secondo semestre 2010. Il problema pare essere la formazione aziendale: su cinque bancari intervistati, solo uno ha fatto corsi in aula, due hanno fatto “autoformazione” e gli altri due del campione non rispondono. «Non pare che il sistema formativo aziendale abbia dato il meglio di sé per formare i colleghi sui loro doveri e, soprattutto, responsabilità», conclude Capocci.

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