Da un’inchiesta che Confartigianato Varese ha effettuato su un campione di 250 Pmi risulta che il 90% delle aziende interpellate vorrebbe la totale eliminazione del sistema di controllo e tracciabilità dei rifiuti, perchè è molto più costoso per le piccole aziende che per le grandi e perchè è uno strumento che nel tempo è diventato troppo complesso e sempre meno chiaro.
Il decreto Semplificazioni contiene qualche novità in materia di SISTRI: l’articolo 28 stabilisce un’esenzione per le aziende agricole che trasportano i rifiuti speciali fra fondi appartenenti alla medesima azienda, anche se per farlo devono percorrere una pubblica via, purché la movimentazione sia finalizzata al raggiungimento del luogo di messa a dimora dei rifiuti in deposito temporaneo e la distanza fra i fondi non sia superiore a dieci chilometri. Stessa esenzione per il trasporto in una cooperativa agricola di cui l’imprenditore agricolo è socio.
Il 100% degli imprenditori interpellati dall’indagine chiede una “drastica diminuzione” della burocrazia, che comporti risparmi di tempo e denaro. Il decreto semplificazioni prevede diverse misure in questo senso.
Confartigianato Varese calcola che nella sola Lombardia la burocrazia costa alle imprese con dipendenti 3.432 milioni di euro, in pratica l’1,2% del valore aggiunto prodotto dall’Industria e dal Servizi.