L’economia del riciclo delle materie prime e seconde è uno dei settori che cresce di più in Europa.
Nel nostro vecchio continente, infatti, lo slancio di valorizzazione del rifiuto è tale che la Germania sta prendendo in considerazione l’ipotesi di andare progressivamente a scavare nelle discariche già bonificate, per ‘estrarre’ i metalli rimasti sepolti.
L’Italia è il terzo Paese europeo per dimensione del mercato dei rifiuti urbani ma il riciclo si ferma al 33%, mentre il 53% dei rifiuti finisce in discarica.
Questa situazione è preoccupante, considerando che la Commissione europea si sta orientando per vietare le discariche in tutta l’Unione e impone di arrivare al 50% di riciclo entro il 2020.
Germania, Austria, Svezia e Danimarca hanno già messo le discariche fuori legge. In questi Paesi, ma anche in Francia, Olanda e Belgio, il riciclo dei rifiuti urbani oscilla fra il 40 e il 70%, il resto si brucia nei termovalorizzatori.
In Italia la situazione varia molto da regione a regione ma in generale è così diversa perchè il rifiuto gettato in discarica è troppo remunerativo per valorizzarlo come materia prima o combustibile.
Il recupero dei materiali nel nostro paese è una questione difficile, ma vedendo i risultati degli altri paesi la situazione non potrà che migliorare e allora nelle discariche si troveranno grandi tesori di grande valore, che potranno tornare alla vita ed essere nuovamente utili..
Nadia Bertana
Ufficio Stampa ESO