Il 17 febbraio si è svolta l’ottava edizione dell’iniziativa M’illumino di meno.
Molte le adesioni: quelle istituzionali del Quirinale con lo spegnimento dell’illuminazione esterna del Palazzo dalle 18,30 alle 18,45, del Senato con luci spente sulla facciata per un’ora a partire dal tramonto e della Camera dei deputati dalle 18,00 alle 19,30, spegnimento illuminazione delle facciate di Piazza Montecitorio e di Piazza del Parlamento.
Luci spente alle 18.00 alla Federazione Nazionale dei Verdi e anche la Croce Rossa Italiana ha dato il suo appoggio alla giornata del risparmio energetico.
Tra i comuni, i maggiori che hanno aderito sono Roma dove il Colosseo è stato lasciato al buio, Milano dove si sono spenti Palazzo Marino e il neon di Lucio Fontana al Museo del ‘900, Napoli con luci spente al Maschio Angioino e al comune, Bologna con lo spegnimento di Piazza Maggiore e Palazzo d’Accursio e Venezia, luci spente per 15 minuti a Piazza San Marco.
Hanno partecipato anche alcune sedi di regione, come la Campania e le Marche.
Inoltre, insieme alle migliaia, Anci giovane, Agenzia del Demanio, l’Enea, le Banche di credito cooperative e casse rurali (36.000 collaboratori coinvolti), la Coop.
Per gli agricoltori la Confederazione italiana degli agricoltori e il gruppo alberghiero Accor in 59 hotel da nord a sud. In campo anche il mondo dei motori con la Toyota Italia che ha detto sì alla campagna.