Rifiuti, nuova procedura d’infrazione contro l’Italia per le discariche
Ecologiae
L’Ue ci ha concesso tempo, noi lo abbiamo sprecato, e cosi ecco il risultato. La commissione europea ha aperto un nuovo, ennesimo, procedimento a carico dell’ Italia a causa della gestione dissennata dei rifiuti. Ci era stato persino concesso un finanziamento per sviluppare nuovi metodi di smaltimento rifiuti, ed invece noi continuiamo a tenere aperte le discariche. Centodue per la precisione, di cui almeno tre di rifiuti pericolosi e chiaramente illegali, davvero troppi per concederci una proroga. E non e solo un problema del Sud, come potrebbe pensare qualche leghista, visto che nell’elenco delle 14 Regioni che le contengono compaiono anche Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed altre Regioni settentrionali. Per la precisione l’Ue ci aveva avvisato con largo anticipo. La lettera che ci imponeva di rientrare nei parametri previsti dall’Unione e datata 1999, dunque non si puo di certo dire che non abbiamo avuto il tempo per organizzarci. Ma il termine ultimo per metterci in regola era il 2009. Per questo ora siamo stati messi in mora.
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