Salta al contenuto
Sacchetti, le nuove regole: passo avanti o altra confusione?

Sacchetti, le nuove regole: passo avanti o altra confusione?

eso

Eco dalle Citta

Sacchetti, le nuove regole: passo avanti o altra confusione?

Il Senato ha approvato le nuove norme per la commercializzazione dei sacchetti, e ci sono delle novita: i sacchetti non compostabili (ai sensi della Uni En 13432) vengono divisi in due categorie, a maniglia esterna e a maniglia interna (cioe a fagiolo, usati per merci di piccole dimensioni o peso leggero). I primi dovranno avere uno spessore minimo di 200 micron se destinati al trasporto di alimenti e di 100 micron per tutto il resto. Gli altri, quelli a fagiolo, potranno essere prodotti con uno spessore minimo inferiore: 100 micron per uso alimentare e 60 micron per le altre merci. Per i sacchetti non compostabili, c’e ora un ulteriore requisito da rispettare oltre allo spessore (NB: “oltre” e non “oppure”): dovranno essere prodotti utilizzando almeno il 30% di plastica riciclata se destinati a contenere alimenti e il 10% se dovranno contenere altri prodotti. Cerchiamo di capire insieme cosa succedera ascoltando diversi punti di vista. Cominciamo da Maurizio Paratore, vicepresidente di Apibags, Gruppo nazionale produttori borse in plastica riutilizzabili e riciclabili. Cominciamo da un commento a caldo sulle nuove norme. Sono buone notizie o no per i piccoli produttori? Siamo moderatamente soddisfatti. L’inserimento del nuovo limite dei 60 micron per i sacchettini da boutique e una finestra fondamentale per noi, perche permette alle aziende piu piccole di poter ancora lavorare almeno in questo settore specifico di mercato. Come ho gia detto piu volte, 100 micron e una soglia fuori portata per i piccoli produttori: i costi sono troppo alti. Dal mio punto di vista poi, non c’era alcun bisogno di imporre un limite cosi alto: e tutta plastica sprecata. Sessanta micron forse riequilibreranno un po’ il mercato. Parliamo invece del comma 3, che prevede un obbligo ulteriore per i sacchi in plastica non compostabile: una percentuale obbligatoria di plastica riciclata nell’impasto. Ci aveva gia accennato al fatto che reperire il materiale riciclato per le piccole aziende non e sempre facile… Purtroppo e vero. Basta pensare che si usa plastica vergine anche per produrre i sacchi della spazzatura… Ma non solo: la plastica seconda vita va benissimo per realizzare manufatti piu spessi, magari stampati e colorati, perche la colorazione della plastica riciclata non influisce sulla qualita del prodotto finale. Se parliamo di una busta da boutique il discorso cambia… il materiale che si recupera dalla filiera del riciclo della plastica e inservibile per questo scopo. Ora la partita passa alla Camera: cosa chiedete ai deputati? Partiamo dal presupposto che se gli spessori limite si abbassassero ancora un po’ noi certo non protesteremmo. Quello che vorremmo come Apibags e una marcia indietro su questo 10%. Ma soprattutto che la Camera faccia chiarezza su un problema di cui si e parlato solo ai tempi dell’entrata in vigore del bando e che poi sembra scomparso dalle agende: le scorte. Non tanto quelle dei produttori, ma quelle dei commercianti. Si potranno ancora vendere o distribuire gratuitamente dopo luglio? Si potrebbe pensare che la scadenza luglio 2012 sia gia una concessione ma non e cosi: cinque mesi per esaurire le scorte sono un tempo ragionevole per i grandi distributori, ma non per i piccoli esercizi e le boutique, non hanno certo uno smercio paragonabile. E infatti e proprio questo che ci chiedono: e noi di queste buste ora cosa ne facciamo? Leggi anche: Decreto sacchetti, parla Apibags: “Finiremo solo per consumare piu plastica”

Torna al numero

Articoli correlati

Italia in infrazione Ue sui sacchetti di plastica

Italia in infrazione Ue sui sacchetti di plastica

Sacchetti biodegradabili. Un mare di polemiche. Un mare di plastica

Sacchetti biodegradabili. Un mare di polemiche. Un mare di plastica

Ecco come funziona la legge sui sacchetti biodegradabili

Ecco come funziona la legge sui sacchetti biodegradabili

Iscriviti alla newsletter

Ricevi GoGreen: notizie, normativa e buone pratiche ambientali.

Iscriviti

Contattaci per una consulenza

Parla con ESO per smaltimento, riciclo, recupero, gestione rifiuti e consulenza.

Contattaci