Caffè: una buona abitudine, ma una fucina di rifiuti.
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Ogni mattina le nostre sveglie ci catapultano nel frenetico mondo del lavoro, e per dare una “spinta” alla nostre energie amiamo prendere il caffè. Secondo il Sierra Club Green Home, ogni giorno in tutto il mondo vengono consumate 2,5 miliardi di tazzine di caffè. L’America è responsabile di quasi un quinto di tutto il caffè bevuto. Il mondo è assuefatto alla caffeina, le nostre abitudini ad alto consumo di caffeina creano un sacco di rifiut i. Secondo “Sustainability is Sexy “, una organizzazione con sede a Seattle, vi sono un sacco di problemi con le normali tazze di caffè perché la maggior parte delle tazze di caffè non è fatta con materiali riciclati, bensì “nuovi”, con carta sbiancata. Durante la sua creazione, il bicchiere di carta è coperto con polietilene, una plastica non riciclabile. L’intero processo, dall’inizio alla fine, consuma molte risorse, tra alberi e acqua. Fortunatamente, ci sono diversi modi per ridurre i rifiuti derivanti dal consumo di caffè, sebbene il consumo di caffè in sé rimanga invariato. Ma il marchio Starbucks (grande catena internazionale di caffetterie molto in voga oltreoceano e in molti paesi europei) è stato fortemente criticato per essersi dimostrato poco sensibile al tema del riciclaggio. Starbucks, dal canto suo, afferma “Nel corso degli anni, la nostra tazza bianca è diventata una icona ben riconoscibile del nostro marchio, ma è altresì diventata una delle maggiori preoccupazioni dei nostri clienti a causa di problemi di riciclaggio. Al fine di rispondere ai clienti e accrescere la nostra impronta ecologica, puntiamo a garantire la possibilità di riciclare e riutilizzare il 100% dei nostri bicchieri entro il 2015. Stiamo attualmente lavorando su una serie di iniziative complementari per progredire, e ci rendiamo conto non v’è soluzione rapida a questo problema, abbiamo ancora molto da imparare”. Piccola curiosità, Starbucks non è diffusa in Italia perché, come afferma il presidente di Starbucks, Howard Schultz, “l’idea di Starbucks in Italia non funzionerebbe, perché agli italiani non piacciono le tazze di plastica: a loro non piace prendere il caffè fuori dal bar, bevendolo in cammino o alla guida”.
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