Sostenibilita: gli italiani sempre piu attenti all’ambiente. Si alle rinnovabili, ma non rinunciano all’auto
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E-Mail (richiesta) Sito web Notificami i commenti successivi Aggiorna Eco-spreconi o eco-attenti: come sono gli italiani? C’e un lento cambiamento negli stili di vita degli italiani, che da un lato sono disposti a impegnarsi in stili di vita e atteggiamenti piu sostenibili, per ridurre l’inquinamento e limitare i piccoli sprechi, ma dall’altro, per esempio, non riescono ad abbandonare l’automobile per gli spostamenti.E quanto emerge dallo studio “Da spreconi a eco-attenti e green consumer: il cambiamento tendenziale negli stili di vita degli italiani”, realizzato su un campione di 3000 italiani e 800 residenti a Roma per la Camera di Commercio di Roma da Asset insieme con Swg e presentato nell’ambito della giornata di studio e approfondimento del Forum PA dedicata alle ‘smart city’.La ricerca, che si concentra sulla percezione dei valori ambientali, dimostra che gli italiani vogliono un’economia sempre piu green, che investa sul solare, sull’energia prodotta dai rifiuti e sui materiali riciclabili: “investire sul solare e sull’energia prodotta dai rifiuti. Ridurre gli imballaggi. Investire sui materiali riciclabili.Il green avanza nella coscienza degli italiani – si legge nella ricerca – e in un periodo di crisi quasi due terzi dell’opinione pubblica pensa a cambiare le proprie scelte e a puntare, anche per lo sviluppo del paese, su un nuovo modo di produrre, su un sistema sempre piu verde e eco-compatibile”.L’eco-rivoluzione non tocca, pero, anche la mobilita: per ora oltre il 70% degli italiani usa quasi tutti i giorni l’auto e in media chi usa la macchina percorre 16 km e mezzo ogni giorno, mentre il 14% percorre fra 30 e 50 km. Nel 2012 la spesa media settimanale di carburante e di 22 euro, il 25% in piu rispetto al 2010, ma bisogna pur sempre considerare che si tratta di una media: c’e chi spende di piu.A fronte di tutto cio, l’uso del car sharing e del car pooling e rispettivamente del 5% e del 4% e solo il 14% usa stabilmente i mezzi pubblici. Piu che lasciare l’auto a casa, il 32% e disposto ad acquistare una vettura ibrida (anche se costa di piu), il 40% pensa al metano. Il 50% degli italiani si dice anche disposto a rinunciare all’auto, in modo calmierato, ma chiede mezzi pubblici piu efficienti.La “rivoluzione” c’e soprattutto nei comportamenti quotidiani, dove “i consumatori sono sempre piu eco-virtuosi. Lampadine a basso consumo, elettrodomestici in classe A, doppi vetri, riduzione dell’uso dei condizionatori e della temperatura dei termosifoni, taglio degli acquisti di prodotti usa e getta, scelta di oggetti riciclabili. Gli italiani stanno cambiando stili di vita”, continua la ricerca.Ma in realta ci sono molti comportamenti che ancora indicano spreco nel quotidiano, come tenere gli apparecchi e il pc in standby anche quando non si usano, lasciare il frigo aperto quando si ripone la spesa o si sceglie il cibo, lasciare il caricabatterie nella presa quando il telefono e gia carico, tenere i termosifoni accesi quando non sono in casa, tenere la televisione accesa senza guardarla.”Tutto questo – ha detto Enzo Risso, direttore della societa di ricerca SWG – da l’idea di una societa eco-sprecona”. Ma, allo stesso tempo, “esiste uno spazio per la bioedilizia, nonostante la crisi, nonostante la gente abbia meno soldi e passata l’idea che riducendo gli sprechi sul lungo periodo si guadagna. E il primo terreno di cambiamento e quello della casa”. Il 70% degli italiani, infatti, sarebbe interessato a installare pannelli solari per la produzione di energia e per il riscaldamento. Piu o meno la meta degli intervistati, poi, dice che “e disposto o sta cercando di cambiare i propri comportamenti”. Una spinta che viene dalla crisi, certo, ma in cui c’e anche un fattore di fondo di trasformazione culturale.Per questo gli italiani si stanno spostando anche verso un nuovo modo di scegliere gli acquisti: piu del 70% si dichiara interessato a comprare prodotti fatti con materiali eco-compatibili, il 61% a comprare prodotti ecocompatibili anche con un costo maggiore. “In questo quadro rientra l’ambiente, che e vissuto come valore aggiunto di brand”, conclude Rizzo. Da qui la disponibilita a pagare di piu per un prodotto fatto con materiale eco-compatibile, con il 45% degli intervistati disposto a pagare fino al 5% in piu, il 30% fino al 10%, il 15% fino al 15% in piu.Roberta Ragni Tweet
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