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“Dal dire al fare”: i prodotti etici valgono 6,2 trilioni di dollari

“Dal dire al fare”: i prodotti etici valgono 6,2 trilioni di dollari

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E-gazette

“Dal dire al fare”: i prodotti etici valgono 6,2 trilioni di dollari

Milano, 4 giugno – Aziende responsabili, verdi, sane e con una buona reputazione. Che cominciano a comunicare ai consumatori le proprie azioni sostenibili, stimolandoli ad esserlo a loro volta. Nel mondo i nuovi prodotti etici hanno gia oggi un mercato stimato in 6,2 trilioni di dollari. E uno studio del Cresv Bocconi, presentato a Milano in occasione di ” Dal dire al fare ” (il salone della responsabilita sociale d’impresa tornato all’universita Bocconi il 30 e il 31 maggio – www.daldirealfare.eu), mostra come le perfomance ambientali abbiano un significativo impatto sui rendimenti azionari delle aziende. L’indagine ha monitorato 111 societa europee con rating etico dal 2005 al 2011, evidenziando che un incremento di un punto di rating ambientale migliora l’extrarendimento azionario. “Quanto sta emergendo da questa due giorni di lavori ci dice che l’innovazione e il cambiamento sono urgenti, cosi come lo e il cambio di paradigma nei consumi: bisogna consumare meglio e, laddove possibile, un po’ meno”, spiega a e-gazette Rossella Sobrero, fondatore e presidente di Koinetica e animatrice di “Dal dire al fare”. La sostenibilita non e piu d’elite ma diffusa, osserva Sobrero: “Lo dimostrano, per esempio, i trecento orti urbani che stanno nascendo a Milano, i progetti che mettono a sistema le aziende, come Io aderisco lanciato da Unioncamere e regione Piemonte, il nuovo modello di comunicazione al consumatore intrapreso dalla Coop o l’invito a leggere con attenzione l’etichetta dei prodotti che arriva dalla Henkel”. “E una nuova forma di educazione al consumo responsabile”, conferma Cecilia de’ Guarinoni, corporate communication manager di Henkel Italia. La multinazionale, nota per marchi come Dixan, Testanera e Loctite, ha scelto di proporre etichette e confezioni “attraenti ma altrettanto chiare – ci spiega de’ Guarinoni – in modo da renderle a tutti gli effetti una guida per il consumatore. Purtroppo poco sfruttata”. Infatti, secondo una ricerca di Tns per Henkel, il 56% degli italiani non segue i dosaggi indicati sulla confezione dei detersivi e il 20% tende a usare piu prodotto di quanto suggerito. Con i conseguenti sprechi. E poi c’e il lavoro sul packaging che diventa meno ingombrante e, nei casi di eccellenza, biodegradabile. Il Conai stima che nel 2011 il 37% delle materie prime utilizzate per produrre imballaggi e stato derivato da materiale da riciclo. “E in un arco temporale piu vasto, che va dal 1998 al 2011, il salto di qualita e stato importante: si e infatti registrata una crescita notevole dei rifiuti avviati a recupero, dal 33,2% al 74,8%”, approfondisce Walter Facciotto, direttore generale del consorzio nazionale imballaggi. Per un’amministrazione pubblica, invece, la responsabilita sociale d’impresa significa intervenire nelle procedure di acquisto, con politiche di conciliazione per i propri dipendenti, favorendo la mobilita con mezzi pubblici e riducendo sprechi, come ha detto l’assessore alle Politiche per il lavoro del comune di Milano, Cristina Tajani. Per la prima volta l’amministrazione milanese e stata tra i promotori del salone. Infine, ci sono player come Sap – specializzata in soluzioni software per il business – che si attivano per migliorare il clima aziendale e consentire ai dipendenti di conciliare meglio vita privata e vita lavorativa. E l’obiettivo di “Sap4you”: il programma, illustrato a “Dal dire al fare”, comprende un contributo economico per le spese scolastiche e per l’assistenza ad anziani e disabili a carico insieme a progetti di formazione e per il benessere psico-fisico dei lavoratori. Guarda la videointervista a Francesco Perrini, direttore del Cresv Bocconi: youtu.be/wU4H8MXupx4

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