Una risoluzione approvata il 5 giugno a Copenaghen afferma che va difesa la capacita’ dell’Europa nel mantenere un’autonomia nel controllo dell’ambiente, dai terremoti e le alluvioni all’inquinamento, fino alla gestione delle risorse agricole e delle emergenze sanitarie.
La risoluzione è stata approvata a chiusura del convegno sul programma europeo Gmes (Global Monitoring for Environment and Security) organizzato dalla Commissione Europea in collaborazione con Agenzia Spaziale Europea (Esa), Agenzia Europea per l’Ambiente (Eea) e l’organizzazione europea per l’utilizzo dei dati meteo da satellite, Eumetsat.
Il programma “Gmes” (Global Monitoring for Environment and Security) è basato sul monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza, ma rischia di essere compromesso o quantomeno rallentato dopo la decisione, da parte del presidente della CE José Manuel Barroso, di bloccare uno stanziamento di 120 milioni di euro a supporto delle azioni di telerilevamento territoriale in Europa.
Il base alla risoluzione approvata congiuntamente da Esa, Eea ed Eumestat per tutelare i finanziamenti, il programma è cruciale per l’indipendenza dell’Europa che potrebbe con esso acquisire un ruolo di leadership nel monitoraggio del Pianeta. Gmes sostiene e integra gli sforzi dei singoli Stati membri ed offre un vasto potenziale economico, con la capacità di creare posti di lavoro e nuove opportunità di crescita per l’industria e i servizi.
Con il blocco dei finanziamenti inoltre, il lancio dei satelliti Sentinel, uno degli elementi costitutivi del programma, potrebbe essere “a rischio”. Le Sentinelle infatti sono delle complesse apparecchiature progettate per l’osservazione e l’analisi di dati oceanografici, terrestri, geostazionari e atmosferici, e senza il loro contributo il Gmes non avrebbe delle reali capacità operative.
Nei prossimi giorni, il documento di risoluzione sara’ presentato al presidente Barroso e ai commissari europei interessati al progetto, ai parlamentari europei e ai ministri della Ricerca dei singoli Stati membri.