Conai a Rio+20, l’esperienza italiana del riciclo diventa best practice internazionale
E-gazette
Rio de Janeiro, 18 giugno – L’Italia e, in ambito europeo, tra i dieci paesi che hanno raggiunto la soglia del 65% di riciclo dei rifiuti di imballaggio e, in particolare, uno dei paesi che, piu di altri, si sono distinti nel rispettare la priorita del riciclo rispetto ad altre forme di recupero. I dati arrivano dal Conai, Consorzio nazionale imballaggi, presente fino al 22 giugno nel Padiglione Italia di Rio+20 come caso di eccellenza del made in Italy. Qui si tiene anche l’incontro con alcuni operatori ambientali che potrebbero adottare il modello italiano. Tra questi Comlurb, societa municipale per la gestione dell’igiene urbana di Rio de Janeiro. L’obiettivo e condividere e confrontarsi a livello internazionale sulle tematiche della sostenibilita economica e ambientale e sulle buone pratiche a monte dei risultati ottenuti nel nostro paese da Conai. Nel 2011, infatti, tre imballaggi su quattro sono stati avviati a recupero e il ricorso alla discarica e stato drasticamente ridotto. Il recupero complessivo di imballaggi ha raggiunto la percentuale del 74,8%, equivalente a 8,58 milioni di tonnellate recuperate su un totale di 11,47 milioni di tonnellate immesse al consumo. Il riciclo complessivo e stato del 64,7% dell’immesso al consumo (64,3% nel 2010). Nel periodo 1998 – 2011 si e registrata una crescita notevole dei rifiuti avviati a recupero (da 33,2% a 74,8%), con una conseguente riduzione dei quantitativi di rifiuti di imballaggio destinati a smaltimento, che sono passati da 66,8% a 25,2%. In base ad uno studio realizzato da Althesys, in 10 anni la raccolta e il riciclo degli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro hanno portato all’Italia 9,3 miliardi di euro di benefici netti in termini economici, ambientali e sociali, diretti e indiretti e hanno permesso di evitare emissioni di Co2 per 63,3 milioni di tonnellate. Nello stesso periodo, l’indotto del sistema Conai e Consorzi ha generato quasi 90.000 occupati. La filiera italiana del riciclo conta attualmente 3.697 aziende di raccolta e gestione dei servizi di igiene urbana, oltre 3.600 centri di selezione e trattamento dei rifiuti, circa 170 impianti di riciclo. “Il Modello Conai – afferma Walter Facciotto, direttore generale di Conai – rappresenta in Italia la garanzia che i rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata in convenzione vengano effettivamente avviati a riciclo e recupero. L’accordo quadro Anci-Conai rappresenta per i Comuni italiani un valido strumento per incrementare i livelli di raccolta differenziata e avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio in tutto il paese”.
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